Dal latte di scarto, mattoni isolanti: la nuova sfida di Milk brick.
Migliaia sono le tonnellate di alimenti che ogni anno diventano rifiuti, ecco allora che start-up ed aziende italiane innovative stanno…
Dal latte di scarto, mattoni isolanti: la nuova sfida di Milk brick.
Migliaia sono le tonnellate di alimenti che ogni anno diventano rifiuti, ecco allora che start-up ed aziende italiane innovative stanno lavorando al riutilizzo.
“Think white, build eco” è infatti la mission di Milk brick, start-up innovativa, figlia dell’economia circolare, che dagli scarti del latte, recuperati dall’industria casearia e dalle G.D.O., ha creato un bio-composito isolante termico, utilizzato per la produzione industriale di mattoni pre-fabbricati per l’edilizia.

Fonte immagine: https://www.milkbrick.com/
Tutto è partito dall’intuizione di Giangavino Maresu, inventore industriale, co-fondatore e CEO della start-up che, dopo aver identificato il problema dovuto alla scarsa traspirazione del polistirolo, ha iniziato un lungo periodo di ricerca e sviluppo, durato circa 5 anni, con l’intento di trovare un nuovo bio-composito che potesse rappresentare un’alternativa biologica ai tradizionali isolanti termici in polistirolo.
I milk brik, a differenza dei classici mattoni, permettono di ridurre i tempi di realizzazione, in quanto consentono di isolare termicamente con una singola posa di prodotti e hanno un ciclo di vita continuo, in quanto riciclabili al 100%. In questo modo si riduce l’eccessivo impatto ambientale delle costruzioni edili.
Si tratta, dunque, di un progetto con una forte valenza di sostenibilità, che va nella direzione di un’economia circolare, tanto da guadagnarsi, nel 2019, il Premio Speciale Italcementi Heidelberg Cement Group.
Economia circolare però vuol dire anche valorizzare la vocazione produttiva di un territorio; ecco che tra le proposte di Maresu c’è anche quella della riqualificazione dell’ex cementificio di Scala di Giocca di Italcementi, una realtà di circa 80mila mq, attualmente in disuso e che rappresenta per il territorio un grande “vuoto urbano”. L’idea è quella di trasformarla in una grande area verde in grado di ospitare un museo industriale e la nuova sede di Milk brik.
Nel 2021 la start-up darà ufficialmente avvio alla fase industriale, con il lancio dei primi prodotti sul mercato.
I milk brick hanno conquistato non solo il mercato italiano, ma anche quelli esteri: c’è infatti interesse, a livello internazionale, anche da Canada, Cina, Usa, Europa ed Emirati.
메타데이터
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