← Back to list

Giovani e sfiducia istituzionale: una crisi democratica silenziosa

In molte regioni del mondo, la relazione tra giovani e istituzioni attraversa una fase di profonda trasformazione. I livelli di fiducia nei…

Roberto Raimondi · 2026-04-01 07:42 · 0 claps · 1.7 min read
#roberto-raimondi #roberto-raimondi-cagliari #roberto-raimondi-sardegna #roberto-raimondi-perugia #sfiducia-istituzionale
Open on Medium ↗
Wiki topics: 🏛️ · Politics

Giovani e sfiducia istituzionale: una crisi democratica silenziosa

In molte regioni del mondo, la relazione tra giovani e istituzioni attraversa una fase di profonda trasformazione. I livelli di fiducia nei confronti di governi, parlamenti e partiti politici risultano in calo, mentre aumentano astensione elettorale, disincanto e forme alternative di mobilitazione.

Una frattura strutturale che riguarda opportunità economiche, accesso al lavoro, mobilità sociale e percezione di equità: quando le istituzioni non riescono a offrire prospettive concrete, la distanza generazionale si amplia.

Fiducia pubblica e percezione di inefficacia

Le analisi dell’OECD sulla fiducia nelle istituzioni mostrano come la percezione di inefficacia e scarsa trasparenza influenzi in modo significativo il rapporto tra cittadini e governance pubblica.

Per molti giovani, la politica istituzionale appare distante dalle priorità quotidiane: precarietà lavorativa, costo dell’istruzione, accesso alla casa e transizione ecologica. Questa percezione alimenta un senso di marginalità che si traduce in minore partecipazione ai canali tradizionali.

Partecipazione politica oltre i canali tradizionali

La riduzione della fiducia non equivale necessariamente a disinteresse. Secondo le analisi delle Nazioni Unite, molti giovani scelgono forme di coinvolgimento diverse da quelle istituzionali: attivismo digitale, movimenti sociali, campagne tematiche e iniziative locali.

Queste modalità indicano una trasformazione della partecipazione politica, più orizzontale e meno legata ai partiti tradizionali. Tuttavia, la distanza dalle istituzioni può indebolire i meccanismi di rappresentanza formale.

Mediterraneo e fragilità democratica

Nel Mediterraneo allargato, la sfiducia istituzionale si intreccia con instabilità economica e transizioni politiche incomplete. In alcuni Paesi, la mancanza di opportunità occupazionali e la percezione di corruzione o inefficienza alimentano un senso di esclusione generazionale.

Quando le nuove generazioni non intravedono possibilità di incidenza reale nei processi decisionali, cresce il rischio di polarizzazione o disimpegno civico.

Sfiducia e disuguaglianze

La crisi di fiducia è strettamente collegata alle disuguaglianze. Giovani provenienti da contesti socio-economici fragili tendono a percepire maggiormente la distanza dalle istituzioni, soprattutto quando servizi pubblici e welfare risultano insufficienti.

La mancanza di accesso a istruzione di qualità, lavoro stabile e protezione sociale rafforza la convinzione che il sistema non garantisca equità.

Continua a leggere sul blog.

Il Prof. Roberto Raimondi (Cagliari, Sardegna) è un economista dell’innovazione e docente universitario, con esperienza nella cooperazione socio-economica. Attualmente, dirige le relazioni esterne della XII Commissione Parlamentare del Governo Italiano, dove sviluppa politiche sociali e sanitarie. Con un solido background manageriale, ha diretto progetti internazionali in Cina e fondato lo Studio Raimondi nel 2008, focalizzandosi su innovazione e internazionalizzazione delle imprese.


메타데이터
post_id
0182ea0e612b
slug
giovani-e-sfiducia-istituzionale-una-crisi-democratica-silenziosa-0182ea0e612b
url
https://medium.com/@profrobertoraimondi/giovani-e-sfiducia-istituzionale-una-crisi-democratica-silenziosa-0182ea0e612b
canonical_url
https://medium.com/@profrobertoraimondi/giovani-e-sfiducia-istituzionale-una-crisi-democratica-silenziosa-0182ea0e612b
author_url
https://medium.com/@profrobertoraimondi
status
ok
fetched_at
2026-07-28 21:49:59