← Back to list

Scuola e teatro: Pirandello al Vespasiano con gli studenti

A cura della Prof.ssa Ramona Miconi

CyberScuola, giornale dell’IIS Gregorio da Catino in CyberScuola · 2025-03-31 21:02 · 3 claps · 4.0 min read
#cyberscuola #teatro-vespasiano #rieti #pirandello #uno-nessuno-e-centomila
Open on Medium ↗
Wiki topics: EDU · Education & Learning

Scuola e teatro: Pirandello al Vespasiano con gli studenti

A cura della Prof.ssa Ramona Miconi

La classe 5AS al teatro Flavio Vespasiano di Rieti

La classe 5AS al teatro Flavio Vespasiano di Rieti

Uno, nessuno e centomila al teatro Flavio Vespasiano di Rieti, con la partecipazione straordinaria della 5AS

Uno dei modi migliori per far appassionare gli studenti alla letteratura è senza ombra di dubbio il teatro, in quanto rende “vivi” i testi, coinvolge emotivamente e favorisce un apprendimento più profondo e partecipativo. Leggere in classe, indicare letture di approfondimenti, che siano saggi, articoli o altre tipologie testuali, dare da fare autonomamente altri brani che a lezione non si fa in tempo ad analizzare (navighiamo nel mare magnum delle Indicazioni ministeriali, alias Programmi ministeriali), non ha lo stesso effetto impattante che invece ha il teatro.

Assegnare dei libri da leggere (soprattutto se di autori che si studiano o si studieranno nel percorso scolastico) è un altro modo per “entrare” nei testi; solitamente l’iter è il seguente: si assegna l’opera, si fissa una scadenza, si stabilisce il giorno del circle time, del debate, del confronto e della condivisione di idee, della compilazione della scheda libro o della recensione, della stesura di un tema, ma anche qui i risultati non sono così diretti, immediati e tangibili.

A differenza della lettura solitaria, la rappresentazione teatrale permette agli studenti di entrare nei testi attraverso la voce, il corpo e l’interpretazione, trasformando lo studio della letteratura in un’esperienza attiva ed immersiva. Vedere i personaggi in scena aiuta gli spettatori a comprendere meglio i ruoli, le caratteristiche e i sentimenti che i primi hanno, le motivazioni delle azioni che compiono, i messaggi che l’autore vuole trasmettere.

Il 28 febbraio 2025 la classe 5AS del nostro Istituto si è recata al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ad assistere allo spettacolo teatrale Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo omonimo di Luigi Pirandello, organizzato dal Comune di Rieti e dal Teatro in collaborazione con il Teatro Ghione di Roma, da cui l’evento proviene. L’adattamento e la regia sono di Nicasio Anzelmo, che ha lavorato in molti teatri italiani, collaborato con importanti scuole di teatro e rappresentato testi di autori quali Sofocle, Euripide, Plauto, Seneca, Boccaccio, Molière, Shakespeare, Goldoni, Verga e Pirandello. Tra gli attori, Primo Reggiani, nel ruolo di Vitangelo Moscarda, già conosciuto dagli studenti perché interprete di molti film al cinema e in tv; Francesca Valtorta, anche lei attrice di film conosciuti, interprete di Dida, la moglie di Vitangelo; Jane Alexander, nei panni di Anna Rosa, attrice di note serie televisive; Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano, in molteplici ruoli, quali Firbo e Quantorzo, i soci di Vitangelo, Marco di Dio, il poveraccio che Vitangelo “sfratterà” di casa, donando, a lui e a sua moglie Diamante, una nuova abitazione, il vescovo e il notaio.

L’evento è stato sold out dopo poche ore, motivo per cui è stata aggiunta una replica il 27 febbraio 2025. Purtroppo, non è stata organizzata alcuna matinée per le scuole, pertanto gli alunni hanno partecipato allo spettacolo in orario extrascolastico, dalle ore 21 alle ore 22:30.

Il romanzo di Pirandello è un testo attualissimo, in un’epoca in cui il metaverso ci porta a costruire un’immagine di noi stessi diversa da quella reale, ed in genere piace ai giovani, i quali hanno a che fare quotidianamente con “le maschere dei e nei social”.

Gli studenti dovevano leggere il libro proprio entro la data della manifestazione teatrale (simpatica coincidenza o destino che dovevamo andare a teatro!). Sono rimasti tutti piacevolmente colpiti e hanno fatto interessanti osservazioni: sul palco vi era un’unica scenografia, molto semplice (alcuni pannelli con sopra immagini di Pirandello e di maschere), che è rimasta fissa per tutta la rappresentazione; ciò ha focalizzato meglio l’attenzione sui dialoghi dei personaggi e sui monologhi di Vitangelo. Singolare è stata la scelta di collocare le quinte sul palco, secondo i ragazzi in linea con il metateatro pirandelliano: i personaggi non sono mai usciti di scena, ma sono rimasti sempre sul palco, davanti o dietro ai pannelli. Infine, la rappresentazione ha rispettato quasi pedissequamente la trama, scelta forse utile per comprenderne gli sviluppi a pieno: non è stato saltato alcun passaggio narrativo, anche se ad alcuni momenti è stata data meno rilevanza. La durata dello spettacolo, un’ora e mezza, senza alcun intervallo, è stata un’ottima opzione per non distrarsi e rimanere concentrati. Il rischio poteva essere quello di annoiare o appiattire la trama dell’opera, tuttavia, al contrario, ha reso tutto più chiaro e scorrevole.

Personalmente, avevo già visto Uno, nessuno e centomila a teatro, ma rivisitato in chiave moderna e con molte allusioni alla società contemporanea, quindi posso dire che questa è stata una rappresentazione più ad litteram, che, sebbene non apra nell’immediato spunti di riflessione su tematiche attuali, proprio per la sua semplicità narratologica cattura l’attenzione (un alunno simpaticamente mi ha confessato che non leggerà il libro, avendo capito tutto!).

Ritengo sia stata un’occasione che non potevamo non cogliere e che mi auguro si ripresenti negli anni futuri, dal momento che solitamente le rappresentazioni teatrali di opere letterarie sono in programma nei teatri di Roma. Speriamo che il teatro Flavio Vespasiano con questo spettacolo abbia dato inizio ad una lunga stagione, che includa tante matinées!

Molti alunni non avevano mai visto il Teatro Flavio Vespasiano, a mio avviso uno dei più belli d’Italia; inoltre, il pubblico era principalmente (se non quasi esclusivamente) adulto (molti spettatori si sono avvicinati agli studenti chiedendo se fossero stati costretti!), indi per cui abbiamo sfatato il luogo comune secondo il quale gli adolescenti non vanno a teatro.

In conclusione, un ottimo modo di fare scuola!

Fonti

https://www.teatro.it/spettacoli/rieti/flavio-vespasiano/2024-2025/primo-reggiani-uno-nessuno-e-centomila

https://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_pirandello_teatro_flavio-8682002.html


메타데이터
post_id
12d4e6a79c84
slug
teatro-e-scuola-12d4e6a79c84
url
https://medium.com/cyber-scuola/teatro-e-scuola-12d4e6a79c84
canonical_url
https://medium.com/cyber-scuola/teatro-e-scuola-12d4e6a79c84
author_url
https://medium.com/@cyberscuola
status
ok
fetched_at
2026-07-20 11:31:48