Incidenti sul lavoro: il problema continua
Aumentano i morti sul lavoro. Grande incidenza anche tra i giovani
Incidenti sul lavoro: il problema continua
Aumentano i morti sul lavoro. Grande incidenza anche tra i giovani

Incidenti sul luogo di lavoro (fonte Rainews)
Non si fermano gli incidenti sul lavoro in Italia, 4 morti e 3 feriti è il bollettino della sola giornata di mercoledì 12 aprile, un giorno di tragedie che coinvolge l’intero territorio da nord a sud.
Morti 2 operai in provincia di Milano
L’incidente è avvenuto in un golf club nella frazione di Noverasco di Opera, alle porte di Milano, mentre i due potavano alberi ad alto fusto. Le vittime sono Angelo Giovanni Zanin, 51 anni, titolare dell’impresa Zanin Vivai di Lungavilla (Pavia) di cui era dipendente Dario Beira, 69 anni, con un terzo lavoratore ferito. Dalla ricostruzione sembrerebbe che i tre uomini stessero lavorando su una piattaforma mobile, sostenuta da un braccio telescopico, presa a noleggio. Per cause non ancora accertate intorno alle 10 la parte sommitale della struttura si è schiantata al suolo staccandosi dal braccio che la innalzava. I pompieri hanno dovuto disincastrare il ferito dai resti della piattaforma, che è stato poi trasportato all’ospedale con un trauma cranico, toracico, frattura delle gambe e di un braccio.
[embed]“Il sorvolo dei droni sull’area dell’incidente (dal canale Youtube di Local Team)”
Le indagini sulle cause si stanno concentrando su una saldatura artigianale, che si troverebbe tra il braccio telescopico e la piattaforma. In attesa degli esiti si propenderebbe in ogni caso ad attribuire il crollo a una non perfetta manutenzione.

Operazione di soccorso da parte dei Vigili del Fuoco (fonte LaRepubblica)
Nel pomeriggio si è recata sul posto Tiziana Siciliano, a capo del pool ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura milanese, che coordina le indagini. A un ingegnere meccanico verrà poi affidata la consulenza per chiarire i motivi della rottura e decidere eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. Per ora l’ipotesi è quella di omicidio colposo.
L’incidente ha procurato grande indignazione tra i sindacati, “Non si può, non si deve morire sul lavoro” scrivono in un comunicato unitario Fai Cisl Milano Metropoli, Flai Cgil Milano e Uila Uil Milano.
“Comunicato completo di Fai Cisl Milano Metropoli, Flai Cgil Milano e Uila Uil Milano, dal sito ufficiale di Fai Cisl” https://www.faicisl.it/dal-territorio/4055-noverasco-cordoglio-fai-flai-uila-milano-non-si-puo-e-non-si-deve-morire-sul-lavoro
Morte di un giovane a Teramo
Un operaio senegalese di appena 24 anni ha perso la vita cadendo da un’impalcatura di circa 10 metri nel cantiere per la ristrutturazione della chiesa di Sant’Agostino a Teramo. Nonostante l’intervento del 118 per la vittima Ibrahim B. non c’è stato nulla da fare.

Teramo, luogo dell’incidente (fonte Il Messaggero)
“L’incidente odierno ci ricorda tragicamente che non possiamo mai abbassare la guardia sulla sicurezza e la tutela di ogni lavoratore, e sollecita tutti gli operatori del mondo delle imprese a favorire un’attività lavorativa scevra da pericoli.” afferma il Vescovo di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi.
Morto 33enne nel Cosentino
L’incidente avvenuto in località Conserve, nel comune di Luzzi, ha come vittima un boscaiolo di 33 anni di nazionalità albanese e residente a San Giovanni in Fiore. L’uomo durante le operazioni di taglio di un albero d’alto fusto è stato travolto e schiacciato dalla caduta dell’albero stesso. Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Rende per la rimozione dell’albero e il recupero della salma. Sul posto sono sopraggiunti anche Carabinieri, medico legale, magistrato di turno e funzionari dell’ispettorato del lavoro per gli adempimenti di competenza.
“Noi vogliamo esprimere la nostra rabbia per quanto accaduto e ci riteniamo impegnati nella lotta per la garanzia della salute e della vita suoi luoghi di lavoro” scrivono in una nota la Flai Cgil Calabria e di Cosenza e la Cgil di Cosenza e di San Giovanni in Fiore.
Rischio di morti bianche più alto per i giovani

Giovani in protesta (fonte Luce!)
Stando ai dati registrati nel primo bimestre del 2023 è la regione Lombardia a piangere il maggior numero di vittime. Con il settore dei Trasporti e Magazzinaggio a contare il maggior numero di decessi in Italia, mentre la fascia di età numericamente più colpita è quella tra i 55 e i 64 anni. Nonostante l’alto numero di morti le denunce sono in diminuzione del 29,1% rispetto a fine febbraio 2022. A incidere è sicuramente il calare delle denunce di infortunio per Covid.
A preoccupare è soprattutto l’incidenza di mortalità dei giovanissimi lavoratori. “La tragicità della situazione delle nuove generazioni è più che evidente. Sono infatti nove su 100 le giovani vittime registrate sul lavoro tra gennaio e febbraio. Stiamo parlando di nove ragazzi con un’età compresa tra i 15 e 24 anni” afferma Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. Stando ai dati rilevati dal suo team di esperti si scopre che, con 3,5 infortuni mortali ogni milione di occupati, nella fascia tra i 15 e 24 anni di età l’incidenza di mortalità è triplicata rispetto alla fascia tra i 35 e i 44 anni.
Grave anche il caso degli stranieri che registrano oltre 4 morti ogni milione di occupati, svelando come abbiano un rischio di morte sul lavoro superiore rispetto agli italiani che registrano 3 morti ogni milione di occupati.
메타데이터
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