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Perché ho deciso di candidarmi per Milano

Chi sono, perché ho scelto la lista civica Milano Libera per il 2027 e quale idea di città ho in mente.

Erick Jara · 2026-06-29 09:35 · 0 claps · 4.2 min read
#milano #politica #elezioni #innovazione #sicurezza
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Perché ho deciso di candidarmi per Milano

Chi sono, perché ho scelto la lista civica Milano Libera per il 2027 e quale idea di città ho in mente.

Chi vive a Milano lo sa bene: questa è una città che viaggia a due velocità. Da un lato c’è la metropoli scintillante, quella che punta a essere l’hub europeo dell’innovazione, del design e della finanza. Dall’altro, però, c’è la Milano di tutti i giorni. Quella dei quartieri meno centrali, delle famiglie che fanno fatica a tenere il passo e di una macchina comunale che spesso risponde ai bisogni reali con una lentezza frustrante.

È guardando questa doppia velocità che ho deciso di fare un passo avanti. Mi chiamo Erick Jara e ho scelto di candidarmi alle elezioni comunali di Milano 2027 con la lista civica Milano Libera, guidata da Massimiliano Lisa.

Ci tengo a dirlo subito: non sono un politico di professione. Sono un cittadino, un professionista del mondo tech e un project manager. Ho passato la mia vita a risolvere problemi complessi e a coordinare team, e oggi voglio mettere queste competenze concrete al servizio della mia comunità. Credo che per amministrare una città complessa come la nostra non servano ideologie astratte, ma una visione strategica chiara, metodo e, soprattutto, capacità di esecuzione.

Il mio percorso: tra scienze politiche, tecnologia e strategia

Se guardo indietro, il mio percorso unisce una forte base umanistica con una carriera costruita sull’ingegneria dei sistemi e sull’innovazione. Ho studiato Politica alla LUISS, un percorso che mi ha dato gli strumenti per comprendere le dinamiche pubbliche e istituzionali. Ma nel mondo del lavoro ho capito che le buone idee, senza metodo, restano sulla carta. Per questo ho voluto ottenere la certificazione PMP (Project Management Professional). Nella mia quotidianità, questo significa una cosa molto semplice: saper prendere un obiettivo, pianificare le risorse, rispettare i budget e portare a casa il risultato. È un approccio pragmatico che ritengo vitale per la gestione della macchina pubblica.

Oggi lavoro come Head of AI e IT Manager. Gestisco team che sviluppano soluzioni tecnologiche avanzate e intelligenze artificiali enterprise. So cosa significa governare la transizione digitale dall’interno, e sono convinto che la tecnologia debba essere un mezzo per semplificare la vita delle persone, non un fattore di esclusione o un’ulteriore complicazione burocratica.

Chi mi conosce sa che affronto ogni sfida con la disciplina che ho imparato dagli sport che amo (il calcio, la boxe, l’hockey) e con la profondità strategica degli scacchi, che pratico a livello internazionale (FIDE). Amo definirmi una persona dalla mente aperta e multiculturale, anche grazie alla fortuna di poter dialogare in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e russo. Per me, questo è semplicemente il riflesso della Milano globale in cui viviamo.

Perché proprio Milano Libera?

Ho scelto di aderire al progetto di Milano Libera perché credo sia l’unica vera alternativa indipendente per la città. È un movimento nato dal basso, slegato dalle logiche di partito e dai compromessi della politica tradizionale. Il “Patto con gli elettori” che Massimiliano Lisa ha promosso non è la solita lista di promesse elettorali irrealizzabili, ma un programma concreto scritto da professionisti e cittadini per rimettere al centro i milanesi.

All’interno di questo progetto, il mio contributo si concentrerà su alcuni pilastri che considero prioritari:

  • Una Pubblica Amministrazione “Intelligente” (con l’IA al servizio dell’uomo): La digitalizzazione del Comune non può tradursi nel semplice trasferimento online della vecchia burocrazia. Dobbiamo usare l’innovazione e l’Intelligenza Artificiale come supporto strategico per azzerare le code, ottimizzare i costi interni e prevedere i bisogni della città, ma sempre sotto un rigido e attento controllo umano. La tecnologia deve semplificare la vita, rendendo i servizi accessibili a chiunque, anche a chi non ha competenze digitali. Meno sprechi significano più risorse da ridistribuire ai cittadini.
  • Sicurezza, presidio e valorizzazione di tutti i quartieri: Milano non finisce dentro la cerchia dei Navigli. Ogni singola zona ha bisogno di dignità, investimenti mirati e, soprattutto, di sicurezza e presidio reale. Dobbiamo partire dalle cose concrete: il recupero e la corretta gestione degli alloggi sfitti, la creazione di spazi di aggregazione sociale e il supporto all’innovazione locale. Ma per far rifiorire i quartieri serve una precondizione essenziale: una città sicura in cui vivere, lavorare e passeggiare a testa alta.
  • Ascolto continuo e inclusione: Il difetto più grande della politica tradizionale è che si ricorda dei cittadini solo durante la campagna elettorale. Il mio impegno è radicalmente diverso: stabilire un canale di ascolto permanente che rimanga aperto ora e per tutto il mandato. Non dobbiamo perdere mai i contatti con le persone. Milano è una metropoli plurale, e questo ascolto deve rivolgersi a tutti i residenti (italiani e stranieri) che vivono, lavorano e contribuiscono ogni giorno a rendere grande la nostra città. Ogni voce merita di essere ascoltata e rappresentata.
  • Una mobilità sostenibile ma pragmatica: Milano deve essere una città vivibile e attenta all’ambiente, ma non può diventare un club d’élite accessibile solo a chi può permettersi un’auto di ultima generazione. Sono favorevole al superamento dei blocchi ideologici di Area B e Area C. La vera sostenibilità si fa potenziando il trasporto pubblico (ad esempio garantendo la metropolitana notturna nei weekend) e gestendo i flussi di traffico con sistemi intelligenti e predittivi, non punitivi.

Costruiamo insieme la Milano di domani

Le elezioni del 2027 saranno uno snodo cruciale per il nostro futuro. Possiamo scegliere di accontentarci della gestione ordinaria o possiamo decidere di portare in Consiglio Comunale facce nuove, competenze fresche e un metodo di lavoro orientato ai risultati.

🇮🇹 Milano Libera è la casa di chiunque consideri questa città il proprio futuro, a prescindere dal passaporto o dalla nazionalità.

🇪🇸 Milano es el hogar de todo aquel que vea en esta ciudad su futuro, sin importar su pasaporte o nacionalidad.

🇬🇧 Milano is home to anyone who sees their future in this city, regardless of passport or nationality.

🇷🇺 Милан — это дом для каждого, кто видит своё будущее в этом городе, независимо от паспорта или гражданства.

Se hai voglia di approfondire le nostre proposte, se condividi questa visione o se vuoi semplicemente confrontarti sui problemi e sulle opportunità del tuo quartiere, ti invito a seguirci in questo percorso.

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