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È opportuna parlare ancora dell’infallibilità del Papa?

Dopo un secolo e mezzo, tanta gente, fedeli cattolici e non cattolici, non riescono a capire pienamente il dogma dell’infallibilità del…

Point de vue · 2018-12-03 22:26 · 2 claps · 2.6 min read
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È opportuna parlare ancora dell’infallibilità del Papa?

Dopo un secolo e mezzo, tanta gente, fedeli cattolici e non cattolici, non riescono a capire pienamente il dogma dell’infallibilità del Sommo Pontefice. Per molti nel nostro mondo odierno, non è più pertinente dire che il Papa è infallibile.

Infatti quando ci si ricorda alcune vicende in cui l’attuale Papa Francesco ha sbagliato e riconosciuto i suoi errori, è da chiedersi se vale ancora la pena difendere questo dogma dell’infallibilità papale. Per esempio, nella sua lettera ai vescovi cileni dopo la vicenda del Mgr Juan Barros, egli stesso afferma di aver commesso gravi sbagli di valutazione e chiede perdono per tutti coloro che ha offeso a causa di questi errori. La stessa domanda sull’infallibilità può essere fatta quando il Papa Francesco ha cancellato dal Catechismo della Chiesa Cattolica il paragrafo che riconosceva la pena di morte in alcune condizioni, secondo l’insegnamento del suo predecessore San Giovanni Paolo II. Questa diversità di punto di vista spinge a chiedersi se sono ancora veramente infallibili i papi?

Sì, i Papi sono infallibili, ma soltanto in alcune condizioni. Lo sono quando esercitano il loro ministero come pastori e dottori di tutti i cristiani e quando con l’aiuto della grazia divina definiscono una dottrina circa la fede e i costumi dei membri del popolo di Dio. Come successore dell’apostolo Pietro, hanno ricevuto anche loro il potere da Dio di legare di sciogliere, di pascere e di confermare i fedeli, i loro fratelli nella fede.

Ma alcuni pensano che questo è una pretensione da parte dei Sommi Pontefici che va cancellata perché il Papa, come tutti gli uomini non può mai non sbagliare, pur parlando con tutta la sua autorità. Per esempio, il teologo Hans Kung ha chiesto una revisione e un’abolizione di questo dogma perché secondo lui è in gioco il bene della Chiesa e dell’ecumene. Altri ancora allargandola fino alle encicliche scoprono la sua inopportunità di fronte alle tensioni che solevano le loro pubblicazioni soprattutto sugli argomenti riguardanti i costumi come nei casi delle encicliche Humanae Vitae e Amoris Laetizia. Altri ancora non dimenticano la reazione del Padre Alessandro Minutella da Palermo, scomunicato il mese scorso perché ritiene corrotta e deviante della purezza della dottrina la Chiesa del Papa Francesco. Così appare difficile difendere l’infallibilità papale.

Osservando da più vicino, si scopre che il problema che c’è alla base di queste resistenze è legato a una difficoltà di comprensione del dogma. Infatti, si tratta di verità divine riconosciuta dalla Chiesa, e il Papa essendo l’organo della Chiesa non è in grado di insegnare queste verità se non sono radicate nella Parola di Dio e condivisa da tutta la Chiesa. Così nell’esercizio di questa facoltà dell’infallibilità, il Sommo Pontefice rimane sempre unito alla Chiesa e manifesta verità già ammessa e creduta da essa da molto tempo. Nello stesso modo, occorre non confondere questa facoltà di cui egli gode con le decisioni di governo della Chiesa che possono cambiare perché sono legate alle esigenze attuali. Quindi gli errori di discernimento o di interpretazioni fattuali non entrano nel quadro di questa facoltà pontificale poiché dipendono dei dati che uno ha sulla mano.

È soltanto nella pienezza della sua autorità e facendo intendere esplicitamente che vuole esprimersi con questa autorità su argomenti che riguardano la fede e la morale che il Papa è infallibile, perché in queste circostanze, è mosso e con lui, tutta la Chiesa universale, dallo Spirito Santo. Quindi, la stragrande maggioranza delle prediche, delle esortazioni e degli insegnamenti del Papa sono autorevoli ma non infallibili. Nello stesso modo, il Papa non può aggiungere, rimuovere o modificare il deposito della fede, ma curarla e trasmetterla poiché si tratta di un dono ricevuto da Dio e trasmessi dagli apostoli. Nello stesso tempo, notiamo che non sono tutti i papi ad aver usato di questa loro facoltà.

Ci sono infine condizioni strettissimi in cui il Papa non può fallire. Non si tratta di una decisione capriziosa ma di un atto di ascolto e di ubbidienza del Papa allo Spirito Santo che guida sempre la Chiesa e di cui egli è lo strumento.

xN


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