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Giochi in coffa d’albero

Pirati nel bosco di Laura Tenorini e Mirka Ruggeri, Natura e Cultura editrice, 2021

Francesca Mignemi · 2021-07-26 15:11 · 7 claps · 2.3 min read paywalled
#letteratura-per-ragazzi #umwelt #gioco #pirati #natura
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Giochi in coffa d’albero

Pirati nel bosco di Laura Tenorini e Mirka Ruggeri, Natura e Cultura editrice, 2021

Il titolo è un esercizio di fantasia. La storia ha una trama semplice. Semplice non vuol dire banale.

Il racconto si svolge in un pomeriggio. Protagoniste due bambine Irma e Clara, un bosco, la fantasia, i giochi all’aria aperta. Sono amiche hanno in comune la passione per le storie di pirati.

Irma, che vive in città, un pomeriggio va a trovare Clara che vive in una casa immersa nella natura: alberi, ruscelli, laghi e cascate, un vero paradiso dove ti aspetti di essere interpellata da un momento all’altro da Talpa, Topo e Rospo.

Una corsa nel bosco, la libertà, l’autonomia, un albero caduto, un lago offrono mille possibili scenari ai giochi.

Irma e Clara ci proiettano attraverso il loro immaginario, nutrito di storie avventurose, su una nave da pirati, in mari sconosciuti e isole che non c’erano, cambuse e gallette ai vermi!

L’albero abbattuto è la nave da pirata, qualche ramo spezzato si trasforma nelle necessarie sciabole.

Un pomeriggio spensierato di quelli che spero tutti noi abbiamo avuto modo di trascorrere e far trascorrere ai nostri bambini.

Racconto a fumetto, curato nei particolari sin dai risguardi, il volume ha il formato dell’albo che garantisce il giusto respiro alla storia.

Dietro questa storia ariosa, scritta da Laura Tenorini e illustrata da Mirka Ruggeri con grande cura, c’è tutto il loro portato culturale, la loro capacità di creare un’architettura equilibrata tra uso sapiente della parola e tratto elegante delle immagini.

Quello che ho apprezzato è la naturalezza nella costruzione dei giochi di immaginazione delle bambine, niente di smielato o artificioso, ma neanche minimizzato.

In quei giochi messi in atto dalle due protagoniste vi è tutta la complessità che le esigenze di messa in scena comportano come le trasformazioni simboliche di oggetti e luoghi in funzione della sua elaborazione.

Scriveva il filosofo Eugen Fink: “Il gioco non ragiona e tuttavia non è affatto privo di pensiero”.

Il gioco infatti è ricco di pensiero! Questo racconto mi ha rammentato che il gioco ha il potere di trattenerci nel presente pur aprendo una parentesi di tempo e spazio speciali e intrisi di gioia.

Il gioco sovverte la routine e quindi è sovversivo delle abitudini di pensiero.

Irma e Clara, le due piratesse, sono liberate da ogni condizione di vita reale e si regalano favolose possibilità.

Sappiamo che il gioco nei bambini è il centro felice dell’esistenza e contribuisce alla costruzione del sé.

Un altro elemento che ho apprezzato è la sana relazione con la natura, una vera integrazione con l’oikos, che mi ha riportato a riflessioni, per me urgenti, sul rapporto tra noi e l’altro, che implica l’idea di **Umwelt nel suo più intrinseco significato di ambiente come spazio di esistenza ed empatia.**

Il libro è corredato da un bel segnalibro che ai lettori fa sempre piacere e un poster con le illustrazioni di copertina da appendere in camera per viaggiare sulla nave dei pirati che solca mari d’erba!

Buona lettura.

Età 6+


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