Il pensiero e le immagini
Città e templi dell’antica Grecia
Il pensiero e le immagini
Città e templi dell’antica Grecia

Veduta ideale dell’ Acropoli e dell’ Areopago ad Atene, 1846, Leo von Klenze, Neue Pinakothek Muenchen — Bayerische Staatsgemaeldesammlungen, Monaco, Germania
La città-stato greca nasce dopo il crollo della civiltà micenea. Si tratta di comunità autonome quasi tutte di piccole dimensioni, composte dai cittadini (polites) e chi vive in città senza farne parte, come stranieri, donne, schiavi.

Città del Vaticano, foto Wikipedia
Alcune città-stato sono tuttora esistenti, come la Città del Vaticano che, dal 1929, è autonoma e il cui capo di stato è il Pontefice.

Veduta di Monaco
Anche Monaco è una città-stato indipendente. E’ un principato, possiede una propria costituzione e un seggio all’ONU.

veduta di Singapore
Singapore è uno Stato Insulare, Città-Stato del sud est Asia.

Serata ateniese (Sulla terrazza) 1897, Iakovos Rizos, Atene, Galleria Nazionale, Museo Alexandros Soutsos.
Tornando alla Grecia la città-stato, governata dai re, come quella cretese o micenea, viene poi sostituita dalla città “ dei cittadini”.
La città (polis) della Grecia arcaica si costituisce in una urbanistica semplice: l’acropoli, prima sede della dimora del principe e poi come agglomerato sacro e di rappresentazione, per evidenti scopi difensivi, e la città ai piedi dell’altura, che si sviluppava attorno all’agorà.

L’agorà è il centro della vita pubblica, civile, amministrativa e commerciale. Sotto l’agorà la città è urbanizzata per artigiani e mercanti. Poco lontano dalla città vi erano i campi agricoli. Contadini e pastori potevano essere liberi o schiavi in quanto gli appezzamenti di terreno erano di proprietà privata.

Veduta di Capitol Hill
Non è certamente un caso che l’edificazione di Washington sia in stile revil-greec, ovvero concepita come una polis greca. L’architetto Pierre L’Enfant ,tuttavia, ha progettato con contaminazioni sicuramente neoclassiche data la sua formazione francese da un lato e, dall’altro, citando Palladio, amatissimo dal presidente Jefferson.

Monticello, la dimora creata da Thomas Jefferson in Virginia, 1768
Thomas Jefferson, infatti, era un architetto. Questa è la sua abitazione autografa.
D’altro canto, non sarei del tutto onesta se non citassi un articolo di “Aura Roma” del 2017 in cui si recita che Washington DC fu costruita come New Rome.

Cupola del Campidoglio, Architetti vari dal XVIII sec. al XX, Washington
Quindi la Cupola del Campidoglio è

San Pietro, 1564, Michelangelo, Roma
stranamente molto somigliante alla cupola di Michelangelo.

Jefferson Memorial, 1943, John Russell Pope, Washington
Così come il Jefferson Memorial è molto somigliante

Pantheon, 27 a.C., Roma
al Pantheon di Roma.

British Museum, 1847, architetto Robert Smirke, Londra
Ma non sono gli Stati Uniti che hanno accolto senza riserve l’estetica Greca, in tutta Europa durante il Neoclassicismo è uno sbocciare di facciate simili ai templi, con colonnati e timpani scolpiti.
Dall’ VIII secolo la Grecia ha un profondo cambiamento a causa della esplosione demografica. Il territorio greco non basta a sostenere questo sviluppo e per affrontare i problemi economici, politici e sociali si iniziano i processi di colonizzazione. Gruppi sociali fondano nuove città in particolare nel sud dell’Italia e nella Sicilia. Questo nuovo concetto di civiltà verrà denominato Magna Grecia.

Magna Grecia: espansione in Italia
Ma è la tipologia dei templi che racchiude il concetto di equilibrio ed armonia alla base del pensiero greco. Non è la gigantesca edificazione delle architetture egiziane

piramidi egizie
ma una edificazione basata su una sinfonia di pieni e di vuoti, di linee ortogonali e verticali che sono tutti commisurati fra loro secondo un accordo matematico che offre all’occhio umano proporzione e simmetria.

Tempio detto di Nettuno a Paestum, V sec. a.C.
Il tempio viene ornato da colonne che “nascondono” il muro della cella templare e che possono evocare simbolicamente i fusti degli alberi. In tal modo si ha una visione armonica con la natura circostante.

E per aumentare il senso di equilibrio nei templi greci vi sono accorgimenti che compensano la percezione visiva umana, come un leggero rigonfiamento -entasi- al centro della colonna in modo che sembri più sottile

Oppure, ancora un esempio, per evitare che le rette delle colonne appaiano convergere verso l’alto, come nel caso di due lunghi binari,

si curvava lo stilobate o il basamento su cui poggiavano le colonne.

ordini architettonici, la diversità delle colonne
In origine il tempio era costruito in legno o in mattoni ma viene poi ricostruito sostituendo materiali più resistenti e soprattutto più preziosi come il marmo.
L’interno della cella riservata ai sacerdoti era chiamato naos ,dove si trovava la statua del divino a cui era dedicato il tempio. I riti erano svolti all’esterno.

Il tempio di Apollo IV, 1964, Roy Lichtenstein, Collezione Joseph Pulitzer Jr, St. Louis
L’artista della pop art parte, come al suo solito, da una cartolina turistica o un’altra immagine convenzionale, poi proietta l’immagine su una tela sintetizzandola.

Tempio di Apollo, seconda metà del IV sec. a.C., Corinto, Grecia
Le rovine del tempio perdono, in questo modo, la loro funzione artistica, archeologica, storica e si trasformano in una icona popolare soltanto grafica. Alla freddezza dell’impianto fumettistico, inoltre, toglie i colori naturali sostituendoli con un giallo intenso e grigio e azzurro retinato.
L’artista raggiunge il suo scopo: le rovine sono solo un prodotto di consumo.
L’esempio templare più emblematico è sicuramente il Partenone.

Partenone, 447–438 a.C., Acropoli di Atene
il tempio dedicato ad Atena Parthenos (Atena vergine) è un tempio dorico.

pianta del Partenone
E’ un tempio periptero ovvero circondato per tutto il perimetro da colonne, costruito dagli artisti Callicrate ed Ictino sotto la supervisione di Fidia, che assunse il compito dell’intera decorazione delle metope e dei fregi.

presunto busto di Fidia, copia romana del I sec. d.C., Ny Carlsberg Glyptotek, Copenaghen, Danimarca
Potremo affermare che, oltre alla perfetta costruzione basata su rapporti matematici, è un poema plastico. Infatti, divinità, eroicità e umanità sono espressi enfaticamente nelle sculture a tutto tondo, nei forti rilievi esterni e nel delicato fregio del naos.

ricostruzione della decorazione del timpano
I due frontoni sono decorati con statue a tutto tondo e rappresentano rispettivamente la nascita di Atena da un lato e la sua vittoria su Poseidone dall’altro.

Fidia, Leto, Dione e Afrodite, 438–432 a.C. Dal Frontone orientale del Partenone. Marmo pentelico, altezza 1,21 m. Londra, British Museum.
Le statue a tutto tondo sono dedicate agli dei che sono immortali.
Gli dei sono avvolti in teli velati che ricadono in numerosi pieghe,-denominati, appunto,”panneggi bagnati”-prendendo l’anatomia del corpo evidente permette di creare forti contrasti di luce, penombra ed ombra

Cristo velato, 1753, Giuseppe Sanmartino, Cappella Sansevero, Napoli
Lo scultore Giuseppe Sanmatino raffigura il corpo di Cristo morto dopo la crocifissione, coperto da un sudario.

particolare del volto
Pur se drappeggiato si evince con forza l’anatomia del corpo tanto che, all’epoca, si pensò ad un processo alchemico a dispetto della maestria dell’artista.

Pudicizia, 1752, Antonio Corradini, Cappella Sansevero, Napoli
Nella stessa chiesa sconsacrata di Museo Sansevero a Napoli vi è un’altra opera funebre con la tecnica del velo o, del panneggio bagnato.

particolare
Il progetto iconografico della Cappella fu ideato dal Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro. L’idea di fondo era un “cammino” verso la ricerca della perfezione interiore. Quindi molte sono le statue dedicate alle virtù.

Sezione del prospetto orientale del Partenone, 1900, Georg Niemann.Biblioteka Narodowa w Warszawie, Varsavia, Polonia
Sulla trabeazione dei quattro lati del Partenone sono rappresentati, all’interno di metope, episodi narranti miti quali la Centauromachia nel lato sud, la Gigantomachia nel lato est, l’Amazzonomachia nel lato ovest ed infine l’Ilioupersis a nord dove si descrive la guerra di Troia.

Centauromachia, 1492, Michelangelo, Casa Buonarroti, Firenze
La Centauromachia è il simbolo della lotta fra la razionalità umana e la crudeltà violenta di chi si affida solo ai suoi istinti primari.
Non a caso è raccontato nelle metope partenopee. Le immagini narrano come i Lapiti, popolo eroico e guerriero, invitarono i Centauri a festeggiamenti nuziali. I Centauri si ubriacarono ben presto e tentarono di violare la sposa. Ne nacque una lotta violenta in cui i Lapiti uscirono vincitori e scacciarono dalle loro terre i Centauri sopravvissuti.

Gigantomachia nella Sala dei Giganti, 1532–1535. Giulio Romano, Palazzo Te, Mantova
La Gigantomachia rappresenta la guerra tra i Giganti e gli dei. Simbolicamente è il trionfo della civiltà e della ragione sulle forze primordiali e caotiche.

Amazzonomachia, sarcofago romano I,III sec. d.C., museo Santa Giulia, Brescia
L’ Amazzonomachia rappresenta la battaglia fra il popolo delle donne- guerriere Amazzoni e i Greci. Molti sono concordi nell’affermare che vuole alludere alla vittoria del Greci sui persiani ma alcuni sono concordi nel pensare che sia allusiva alla ragione sociale e culturale dove i compiti dell’uomo e della donna sono stabiliti e non avrebbero dovuto essere sovvertiti.

Fuga di Enea da Troia, 1598, Federico Barocci, Galleria Borghese, Roma
Infine, le metope relative alla caduta di Troia simbolicamente rappresentano l’astuzia di Ulisse sui Troiani, che nonostante le profezie di Cassandra e Laocoonte, fanno penetrare il cavallo -dove sono nascosti i guerrieri avversari- nelle mura della città.

Metopa lato sud, centauromachia
Nelle metope i vari episodi sono descritti con rilievo evidente rispetto al piano di fondo, ovvero con un forte alto rilievo.

confronto uomo-metopa
Gli eroi fanno parte del mito, solo il racconto è immortale.

Fidia mostra i fregi del Partenone ai suoi amici, 1868, Lawrence Alma Tadema Birmingham Museums Trust
Il fregio continuo ionico che decora il naos rappresenta la processione panatenaica, ovvero la salita all’acropoli degli ateniesi con le offerte sacrificali.

confronto uomo-fregio ionico
Il fregio ionico è a basso rilievo, in quanto l’umanità è mortale.

Palazzo della Corte suprema degli Stati Uniti d’America., 1932–1935, Washington
Sicuramente assomiglia molto al Partenone il Palazzo della Corte Suprema!

ll Partenone di Nashville
Una fedelissima ricostruzione del Partenone fu costruita a Nashville nel 1897 per l’Esposizione Centennale del Tennessee.

localizzazione
La decisione di questa scelta risale al motto di Nashville denominata l’”Atene del Sud”. Originariamente edificato in gesso e legno fu poi ricostruito in calcestruzzo nel 1920.

interno Partenone di Nashville
Il museo ospita al piano terreno una galleria d’arte moderna e al piano superiore si trova la riproduzione della statua crisoelefantina -avorio ed oro- della dea Atena, del 1930.
Sinteticamente:
. la struttura dei templi, derivati dalla sacralità dei megaron, era concepita come luogo del divino e tuttavia doveva essere edificato per dimostrare l’armonia e l’equilibrio raggiunto dall’intelligenza dell’uomo;
. la poetica plastica nella decorazione scultorea del Partenone dove divinità immortale si contrappone all’umanità;
. le radici estetiche dell’antica Grecia che si innescano nell’edificazioni moderne per sottolineare l’etica sociale e culturale.
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