← Back to list

The World in 2050. Four forces Shaping Civilization’s Northern Future

Recensione del libro “2050. Il futuro del nuovo Nord” di Laurence C. Smith scritta nel 2011 per La Provincia di Como-Sondrio-Lecco -Varese

Carlo Lavalle · 2026-01-19 11:29 · 0 claps · 1.6 min read
#greenland #groenlandia #cambiamenti-climatici
Open on Medium ↗
Wiki topics: HIS · History 🌐 · Society · General

The World in 2050. Four forces Shaping Civilization’s Northern Future

Recensione del libro “2050. Il futuro del nuovo Nord” di Laurence C. Smith scritta nel 2011 per La Provincia di Como-Sondrio-Lecco -Varese

Il mondo nel 2050 sarà molto diverso da com’è ora? Si, stando allo scenario delineato nel libro “ 2050” di Laurence C. Smith, professore di Geografia e Scienze della Terra presso la University of California, la cui analisi ha impressionato anche l’IPCC, gruppo intergovernativo di esperti creato per valutare la letteratura scientifica in materia di cambiamenti climatici, che ha inserito i suoi lavori nel Fourth Assessment Report.

Da che dipenderanno i mutamenti del panorama mondiale? Da quattro grandi forze che agiscono su scala globale e da parecchio tempo. Si tratta di cambiamento climatico, crescita demografica, domanda di risorse naturali e globalizzazione.

Che cosa comporterà questa trasformazione? Nel 2050, sottolinea Smith, la Terra avrà il 40% di popolazione in più e una richiesta alimentare raddoppiata. Aumenterà il numero di megalopoli nei paesi in via di sviluppo e sorgeranno nuovi centri di potere economico e consumo in Cina India e Brasile. Gli uomini diventeranno più cittadini, ricchi e vecchi. Assisteremo ad un graduale spopolamento e svuotamento delle zone di campagna e molti luoghi soffriranno di stress idrico con grave nocumento per l’agricoltura. Le fonti di energia saranno maggiormente assortite ma i combustibili fossili resteranno largamente dominanti con un ruolo crescente del gas. Asia e Africa dovranno affrontare problemi di insicurezza alimentare mentre i rischi ambientali saranno diffusi.

Ma sarà la parte settentrionale del pianeta, grazie soprattutto al rialzo delle temperature atmosferiche, a subire una straordinaria trasformazione. Terre e oceani che si estendono dal 45° di latitudine nord in su, appartenenti a Stati Uniti, Canada, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Finlandia e Russia, acquisteranno più valore strategico e importanza economica. I paesi del Norc (Northern Rim Countries), già stabili, economicamente liberali e fortemente globalizzati, diventeranno teatro di scambi commerciali più intensi e di maggiore sfruttamento delle risorse. Nel nuovo Nord, che ha allo stato un significativo tasso di crescita demografica, si verificherà una terza ondata di espansione umana motivata dalla spasmodica ricerca di idrocarburi fossili con il rischio di provocare danni locali agli ecosistemi e danni globali a causa dell’ulteriore emissione di gas serra. Intanto, piante e animali si stanno lentamente spostando verso nord.

Queste tendenze, comprese le conseguenze più negative, sono inevitabili? No, risponde Smith, perché possono essere modificate da scelte umane sotto il quale controllo ricadono le forze globali che stanno rimodellando la realtà. Dobbiamo solo metterci d’accordo su che tipo di mondo vogliamo.


메타데이터
post_id
37bc9dc044cf
slug
the-world-in-2050-four-forces-shaping-civilizations-northern-future-37bc9dc044cf
url
https://medium.com/@carlolavalle/the-world-in-2050-four-forces-shaping-civilizations-northern-future-37bc9dc044cf
canonical_url
https://medium.com/@carlolavalle/the-world-in-2050-four-forces-shaping-civilizations-northern-future-37bc9dc044cf
author_url
https://medium.com/@carlolavalle
status
ok
fetched_at
2026-07-13 06:23:13