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Video games ed educazione

Vi sarete chiesti che effetto fa sui ragazzi l’uso dei videogames. Il tema è complesso e spesso ricco di pregiudizi. Sicuramente l’uso…

Marco Albertini in Inklusivə — Un progetto Better Social · 2026-05-22 08:01 · 0 claps · 3.9 min read
#unreal-engine-5 #videogames #formazione #inclusion
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Video games ed educazione

Vi sarete chiesti che effetto fa sui ragazzi l’uso dei videogames. Il tema è complesso e spesso ricco di pregiudizi. Sicuramente l’uso eccessivo dello strumento ludico può portare effetti nefasti sulla vita dei ragazzi, ma; c’è un ma. I videogames possono essere una grande porta al loro mondo che sviluppa educazione e inclusione. In Better Social stiamo svolgendo vari esperimenti in merito e l’articolo che segue cerca di raccontarne alcuni. Il principio che guida questi esperimenti è l’idea che la tecnologia se ben usata possa diventare inclusiva.

Abbiamo tentato di usare i videogames per aiutare i giovani a crescere, acquisire autonomia, competenze, fiducia in se stessi e abilità sociali.

Un grande passo è stato lavorare per costruire esperienze educative che permettano ai ragazzi di passare dall’essere solo fruitori dei videogames a quella di diventare creatori. Il che significa passare da una forma passiva di fruizione ad una attiva.

Non vi sveliamo di più in questa introduzione, ci vediamo dopo per le conclusioni.

Formazione digitale e inclusione: tra modellazione 3D, Unreal Engine e realtà virtuale

Tra giugno 2025 e i mesi successivi, Better Social con la cooperativa Intrecci ha sviluppato un percorso di formazione digitale che unisce tecnologia, educazione e inclusione sociale, con attività tra la sede di Viale Antonelli a Pistoia e il nuovo spazio Civico 569.

Un progetto che non si limita all’apprendimento di strumenti tecnici, ma che mette al centro le persone, i loro interessi e le loro modalità di apprendimento.

Viale Antonelli: entrare nel mondo del 3D con Blender

Il primo laboratorio si è svolto tra giugno e settembre 2025 presso la sede di Viale Antonelli.

Qui, ragazzi con disturbo dello spettro autistico hanno intrapreso un percorso di avvicinamento alla modellazione 3D con Blender, uno dei software più utilizzati nella creazione di contenuti digitali.

Il laboratorio ha coinvolto due piccoli gruppi da tre studenti ciascuno, per un totale di 60 ore complessive di formazione.

Fin dalle prime lezioni è emerso un elemento chiave: l’interesse spontaneo verso il mondo videoludico. La possibilità di creare oggetti e ambienti tridimensionali ha attivato curiosità, attenzione e motivazione.

In alcuni casi, questo entusiasmo ha portato a un passo in più: l’introduzione di Unreal Engine, per iniziare a comprendere come i modelli 3D possano diventare parte di ambienti interattivi e videogioco.

Alcuni studenti hanno poi scelto di proseguire autonomamente a casa, approfondendo quanto appreso durante il laboratorio.

Civico 569: quando la tecnologia diventa esperienza

Con l’apertura del Civico 569, il percorso formativo ha compiuto un salto significativo.

La nuova struttura, dotata di ambienti moderni e attrezzature avanzate, ha permesso di ampliare le possibilità didattiche grazie a computer con GPU di ultima generazione e dispositivi di realtà virtuale come i Meta Quest 3.

Qui i laboratori si sono evoluti su due direttrici principali:

  • modellazione 3D con Blender
  • sviluppo di videogiochi con Unreal Engine 5 e Roblox Editor

Proprio Roblox è emerso in modo inatteso come forte punto di interesse per i partecipanti, aprendo nuove strade creative legate alla progettazione di giochi e mondi virtuali condivisi.

Il valore più importante, però, non è stato solo tecnologico.

L’impostazione laboratoriale ha permesso di costruire un ambiente flessibile, dove ogni partecipante ha potuto seguire il proprio ritmo e i propri interessi. L’apprendimento è diventato così un processo personalizzato, guidato ma libero, in cui ciascuno ha potuto esplorare ciò che lo motivava di più.

I gruppi, composti da ragazzi tra i 16 e i 25 anni, hanno mostrato livelli diversi di partenza ma un elemento comune: una forte partecipazione e una crescente autonomia nell’apprendimento.

Verso una professionalizzazione: nasce il percorso per Environment Artist

A completamento dell’offerta formativa, da gennaio è stato attivato anche un corso di formazione professionale in collaborazione con la cooperativa sociale Saperi e Lavoro.

Il percorso, di 30 ore complessive, è dedicato alla figura dell’Environment Artist, una professione centrale nel settore della produzione di videogiochi e contenuti 3D.

Il focus è sull’utilizzo avanzato di Unreal Engine 5, oggi uno degli strumenti standard nell’industria globale del gaming e dell’entertainment.

Il corso coinvolge quattro studenti tra i 20 e i 25 anni, con una preparazione già solida e in alcuni casi avanzata. L’interesse è alto, così come la capacità di apprendimento e di applicazione pratica dei contenuti.

Open Day al Civico 569: la realtà virtuale incontra le persone

Il 23 dicembre 2025, durante la festa di Natale del Civico 569, si è svolto un Open Day dedicato alla sperimentazione dei visori Meta Quest 3.

L’attività, guidata dagli esperti Riccardo Mucci e Alessandro Batacchioli, ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza diretta con la realtà virtuale.

L’evento ha registrato una grande partecipazione e soprattutto un forte interesse, confermando il potenziale delle tecnologie immersive come strumenti non solo tecnologici, ma anche educativi e inclusivi.

Un progetto che mette al centro le persone

Questo percorso tra Viale Antonelli e Civico 569 racconta qualcosa di più di un semplice progetto formativo.

Racconta un modo diverso di fare educazione digitale: partire dalle persone, dai loro interessi, e costruire competenze attraverso la sperimentazione.

Dalla modellazione 3D alla realtà virtuale, passando per lo sviluppo di videogiochi, l’obiettivo resta lo stesso: trasformare la tecnologia in uno strumento accessibile, creativo e inclusivo.

Conclusione

Alla fine di questo racconto penso che molte cose non vi saranno chiare: cos’è Blender, cos’è Unreal Engine? Ecc. Vi capisco, per molti è un mondo che può apparire completamente nuovo e oscuro, ma per tanti ragazzi è un’esperienza quotidiana centro del loro mondo. Quello che abbiamo voluto cercare di spiegare è che con le giuste competenze si possono accompagnare i ragazzi alla scoperta di questo mondo aiutandoli a crescere e maturare e a sviluppare un pensiero critico. Invece di lasciarli soli in questo mondo li accompagnamo. Questo può portare anche a sviluppare competenze nel mondo del lavoro che per molti giovani oggi è un cruccio.

Per noi è stata una grande soddisfazione e una bella crescita, ringraziamo i nostri docenti che ci hanno fornito le competenze tecniche per realizzare questi corsi e si sono prestati a tante difficoltà didattiche e agli ETS partner che hanno collaborato e ci hanno dato modo di sperimentare questi principi.

Se volete saperne di più sulle nostre metodologie educative scriveteci: info@bettersocial.agency


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