Le 12 tipologie di WebQuest
Ho già parlato dello strumento WebQuest teorizzato dallo studioso Bernie Dodge in questo precedente articolo, descrivendone struttura e…
Le 12 tipologie di WebQuest

Foto di Coffee Bean da Pixabay
Ho già parlato dello strumento WebQuest teorizzato dallo studioso Bernie Dodge in questo precedente articolo, descrivendone struttura e compilazione.
Dopo anni di studi e oltre 20mila WebQuest create da insegnanti di tutto il mondo, Dodge giunse alla conclusione che potevano esserci ben 12 tipologie o modalità differenti di utilizzare questo strumento in classe. Vediamole una ad una.
1.Svolgere una relazione: le relazioni di ricerca degli studenti su quanto hanno imparato, svolte sotto forma di posters, brevi testi, presentazioni digitali o ipertesti, mettono in evidenza le loro capacità di sintesi e di elaborazione. Il tutto per introdurli all’uso del Web come fonte di informazione.
2.Compilare una ricerca: raccogliere e poi organizzare e parafrasare informazioni da una varietà di risorse e fonti, facendo confluire in un elaborato comune. Gli studenti svilupperanno regole e criteri di selezione delle informazioni.
3.Risolvere un mistero: mettendo insieme informazioni e facendo inferenze e generalizzazioni da diverse fonti online, gli studenti cercano di risolvere un enigma o un mistero. In questo caso, consiglio di integrare il WebQuest in una escape room creata con l’app Genially, ottima applicazione per attività di gamification.
4.Investigare: conoscere i fatti, organizzarli in generi di notizie e darne risalto agendo come veri reporter. In questo modo gli alunni si eserciteranno per mettere da parte i pregiudizi e descrivere gli eventi in maniera obiettiva e precisa.
5.Progettare: strutturare un prodotto come un vero designer, lavorando con vincoli predefiniti e un piano d’azione preciso.
6.Elaborare un prodotto creativo: vestire i panni di un ingegnere, di un designer o quelli di un direttore artistico per dare vita, seguendo la propria ispirazione, creatività e capacità espressiva, a un artefatto sotto forma di pittura, gioco, storia, canzone, rispettando tuttavia determinati vincoli, come l’aderenza a un particolare stile artistico, oppure una precisione storica o ancora seguendo limiti di estensione, misura e scopo.

WebQuest Taskonomy 2002. Immagine tratta dalla presentazione di Bernie Dodge
7. Creare consenso: sviluppare e dibattere argomenti di storia recente o di cronaca, che creano controversia e opinioni contrastanti. Potremmo lanciare in questo caso un Debate, così che i punti di vista differenti siano esposti dopo che gli studenti si saranno informati attraverso fonti del Web attendibili e sicure.
8. Persuadere: attraverso una simulazione di un’assemblea cittadina, di un processo, oppure mediante l’uso di una lettera, di un poster, di un video che possano influenzare e pilotare le opinioni altrui, gli studenti devono sviluppare un caso convincente per indirizzare certe opinioni e persuadere gli altri della bontà delle proprie.
9. Conoscere se stesso: con l’esplorazione guidata di risorse e fonti online, ma anche offline, gli studenti rispondono in maniera il più possibile approfondita e articolata a domande che li riguardano, al fine di ottenere una migliore conoscenza di se stessi dal punto di vista morale, etico, artistico.
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Analizzare: gli studenti comprenderanno le connessioni tra due differenti fatti, indagandone somiglianze e differenze, rapporti di causa-effetto tra variabili, fino a spingersi oltre la mera analisi per riflettere su cosa queste somiglianze e differenze significhino.
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Giudicare: valutare e classificare determinati argomenti presentati alla classe, per poi definire una rubrica con appositi criteri di valutazione.
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Condurre un esperimento scientifico: nel vestire i panni dello scienziato, al fine di comprenderne il metodo basato su esperienza e osservazione dei fenomeni, lo studente formula ipotesi su informazioni già in suo possesso, per poi verificare queste ipotesi raccogliendo dati da risorse preselezionate.
Per comprendere se il WebQuest è stato progettato correttamente, così che risulti efficace una volta che i nostri discenti lo utilizzeranno per svolgere le loro ricerche nel Web, possiamo utilizzare la Rubrica di valutazione pensata da Dodge e che trovate qui nella traduzione che ne ha fatta la professoressa Maria Gragnaniello.
Inoltre, Tom March sostenne già nel 2003 che il WebQuest, per essere considerato positivamente, doveva passare l’esame dell’ARCS (Motivational Design Model): Attention, Revelant, Confidence, Satisfation. Per approfondire, consultate il sito: http://tommarch.com/
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