L’utilizzo delle Generative Ai per la rigenerazione degli immaginari collettivi
La rigenerazione degli immaginari
L’utilizzo delle Generative Ai per la rigenerazione degli immaginari collettivi

Fonte: Glynn Atrapping Wolstencroft
La rigenerazione degli immaginari
Un tempo, gli immaginari si rigeneravano in tempi piuttosto lunghi.
Possiamo parlare di immaginari degli anni quaranta, cinquanta, sessanta, settanta, ottanta, avendo bene in mente anche le “estetiche” di quegli anni.
Gli immaginari in futuro tenderanno ad essere rigenerati in tempi molto più veloci, poichè le Generative Ai, produranno una quantità esorbitante di immagini, immesse in rete che alimenterà e nutrirà lo sviluppo di nuovi immaginari collettivi.
I nuovi immaginari potranno venire ristrutturati attraverso diversi processi, anche grazie al lavoro di remix, mashup e sperimentazioni visuali di una fascia sempre più ampia di persone che farà un uso intensivo delle Generative Ai per diffondere nuovi contenuti visuali in rete:
🟠 Rielaborazione e reinterpretazione: gli immaginari verranno rielaborati e reinterpretati per essere adattati ai cambiamenti sociali, culturali o tecnologici. Questo processo coinvolgerà una revisione delle rappresentazioni simboliche e delle idee culturali per renderle più pertinenti e significative nel contesto attuale. Già oggi molti artisti, creatori stanno sperimentando nuove modalità di rigenerazione di modelli estetici, canoni artistici, in forme nuove, sperimentando le potenzialità espressive di strumenti come Midjourney, Stable Diffusion e Dall E.
🟠 Innovazione e sperimentazione: l’innovazione e la sperimentazione nei processsi di produzione di sintografie,potranno rigenerare gli immaginari attraverso l’introduzione di nuove idee, concetti e forme di espressione. Questo potrà coinvolgere l’utilizzo di nuove tecnologie, nuovi media o nuove modalità di produzione dell’immaginario. L’apertura a nuove influenze e la ricerca di nuove strade creative potranno portare alla creazione di immaginari freschi e innovativi. A titolo di esempio cito un’immagine come quella di Glynn Atrapping Wolstencroft, che ho utilizzato in questo articolo, che potrebbe essere considerata da una grande parte della popolazione, troppo futuribile, per essere accettata socialmente. La ristrutturazione degli immaginari, ragionevolmente potrebbe avere luogo attraverso processi di anticipazione estetica, senza soluzione di continuità, evitando però fratture troppo brusche, che potrebbero dar vita a resistenze di tipo culturale. I nuovi immaginari dovranno pertanto essere nuovi, originali, ma non troppo affinchè non siano rigettati.
🟠Interculturalità e scambio: nei prossimi anni, aumenteranno le migrazioni e l’intercultura e lo scambio tra diverse culture, che potranno contribuire a rigenerare gli immaginari attraverso l’incontro di idee, simboli e prospettive diverse. Questo è già successo nell’ambito del “cibo etnico” che è entrato nella dieta alimentare degli italiani. L’apertura al dialogo e alla comprensione reciproca tra diverse tradizioni culturali può portare alla creazione di nuovi immaginari ibridi o sincretici che incorporano elementi di più culture. Questo processo di interculturalità può arricchire e rinnovare l’immaginario collettivo, ma richiede apertura e inclusione.
🟠 Contestualizzazione e contestazione: gli immaginari possono rigenerarsi attraverso un processo di contestualizzazione e contestazione, in cui vengono esaminati criticamente e messi in discussione. L’ultimo grande movimento di rivoluzione culturale di tipo estetico è stato forse il movimento punk. Se si affermeranno nuovi movimenti culturali, che sapranno interpretare frizioni, tensioni e conflitti che sono molto presenti nella società attuale, cambieranno bruscamente anche gli immaginari. Questo potrà comportare la riconsiderazione di idee e simboli che potrebbero essere stati accettati acriticamente in passato. Occorre però considerare che le forme espressive dei nuovi movimenti culturali possono subire processi di appropriazione culturale dal fashion system, che da una parte contribuisce alla diffusione di nuovi immaginari, ma che dall’altra opera depotenziando tali forme espressive di protesta, le cui estetiche diventano mainstream.
Perchè a mio avviso le Generative Ai contribuiranno a modificare gli immaginari?
L’elemento forse più rilevante sarà legato alla democratizzazione della produzione di contenuti, facilitato dalla diffusione delle Generative AI che potrebbe dare luogo all’elemento più importante nelle rigenerazione degli immaginari collettivi.
🟠 Coinvolgimento e partecipazione attiva faciltata: il coinvolgimento e la partecipazione attiva del pubblico, facilitata da un utilizzo sempre più alla portata di tutti di strumenti come Midjourney, Dall E, Stable Diffusion, che in futuro probabilmente diventeranno sempre più accessibili, potranno stimolare la rigenerazione degli immaginari. Quando il pubblico ha la possibilità di interagire, reinterpretare o contribuire alla creazione dell’immaginario, si potranno aprire spazi per nuove narrazioni e significati. La partecipazione attiva potrà avvenire attraverso la co-creazione, la condivisione di storie personali o l’interazione con contenuti generati dall’utente, consentendo una continua rigenerazione dell’immaginario collettivo.
Per un veloce approfondimento sul concetto di immaginario collettivo, un buon punto di partenza è la voce di Wikipedia e le fonti suggerite.
L’immagine è di Glynn Atrapping Wolstencroft
L’Adaptive Imagination Lab è uno dei laboratori creati da Imagination Design Coaching. Estendere, adattare, espandere i propri paradigmi di pensiero addestrando la capacità di leggere la realtà emergente e sviluppare strategie di adattamento immaginativo. Sviluppare la capacità di spiazzare, di cambiare le regole del gioco, di rimescolare le carte, attraverso un processo di educazione immaginativa, che insegni ad apprendere e a vedere il mondo con occhi nuovi e a danzare con l’incertezza. Allargare lo sguardo per estendere l’orizzonte delle possibilità, per intercettare nuove opportunità e per prepararsi a neutralizzare possibili minacce impreviste, sono gli obiettivi dell’Adaptive Imagination Lab. Per maggiori informazioni potete contattare Maurizio Goetz scrivendo a maurizio.goetz@imaginationdesigncoaching.com
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