Yates, l’imbattibile
Yates, l’imbattibile
Ad Osimo altra perla di Simon Yates, sempre più in Rosa. Dumoulin si difende, Aru ancora indietro. Froome paga un altro minuto: in classifica è a 3'20". Tappa all’insegna del ricordo di Michele Scarponi.
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Simon Yates, alla seconda vittoria al Giro[/caption]
Il Comune di Osimo è posto a 265 metri sul livello del mare. Dai punti più panoramici è possibile vedere l’Adriatico, dai vicoli del centro storico non è lontano l’odore di salsedine. La montagna non è però così lontana. Da queste parti i monti dell’Appennino si trasformano in muri, brevi e infiniti, spietati ed asfissianti. Le Marche conoscono poco la pianura, a mala pena i cambi di direzione. Non ci sono curve, i muri marchigiani sono una ripida passerella verso i meravigliosi centri medievali che dominano il panorama. Nel ciclismo tutto questo si traduce in una terra unica, percorsi che strizzano l’occhio al Belgio ma che non disdegnano le salite nostrane. Non manca neanche il pavé da queste parti. Zdenek Stybar ne ha sentito l’odore non appena il gruppo si è avvicinato alle porte di Osimo. Un affondo che assomiglia ad una fucilata, un guanto di sfida che solo Tim Wellens ha voluto raccogliere per una battaglia già vista in altre latitudini.
Le Marche non sono le Fiandre, e i due uomini del Nord forse non lo sanno. Simon Yates ha la saggezza e la maturità dei grandi nonostante la giovane età. Sul penultimo muro in pavé è nelle prime posizione ad ammirare l’orizzonte (rigorosamente all’insù) e studiare la contromossa. Wellens e Stybar sono a bagnomaria, la loro attitudine alle rampe a doppia cifra non ha dato gli effetti sperati. Anche l’undicesima tappa è affar per uomini di classifica. Sarebbe stata ideale per Michele Scarponi, le cui doti racchiudevano caratteristiche da grimpeur e finisseur. Michele è nato nella terra dei muri, dove è anche cresciuto diventando uomo e padre. Il destino crudele lo ha strappato alla vita ai piedi della collina di Filottrano, la sua Filottrano. La cittadina marchigiana ha allestito una vera e propria festa per dare il benvenuto al Giro 101 nel ricordo del figlio prediletto. Scarponi è presente ovunque, nelle coreografia ricavate dai prati verdi splendenti e nei lenzuoli adagiati ai bordi delle strade.
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Il ricordo di Filottrano per Michele Scarponi[/caption]

Il muro di Osimo è una lama sottile che trafigge il cuore di un centro storico che rappresenta la tipica cartolina dell’Italia del Giro. Secondo alcuni studiosi il nome “Osimo” starebbe a significare “accrescimento”. La Corsa Rosa di Yates è già ricca: sei giorni in Maglia Rosa e la tappa di Campo Imperatore testimoniano la crescita costante di un talento che stentava a sbocciare. Il capitano della Mitchelton-Scott trova il modo di accrescere il proprio bottino sferrando un attacco frontale all’imbocco della salita. Qualcuno è sorpreso, una Maglia Rosa all’attacco è spettacolo più unico che raro. Mentre Froome ripiomba nuovamente nelle retrovie, Dumoulin è l’unico a reagire. La Farfalla inizia il suo personale inseguimento a Yates, una lotta di di nervi, di potenza. La reazione dell’olandese è emozionante ma inutile, Yates alza di nuovo le braccia al cielo. Il suo Giro è sempre più prezioso.
Nelle retrovie si difendono come possono Pozzovivo, Pinot e Aru. Froome paga 40", 50" considerando gli abbuoni. Il Giro è ancora lungo ma i chilometri scorrono velocemente sotto le ruote dei protagonisti. Le prossime due tappe di Imola e Nervesa della Battaglia serviranno per raccogliere le energie e calmare la mente in vista dello Zoncolan, il vero spartiacque del Giro numero 101. Sarà l’occasione per ricordare il mondiale di Vittorio Adorni e i caduti della Grande Guerra. Il Giro è un lungo viaggio nella memoria, ed è bellissimo per questo.
CLASSIFICA DI TAPPA: 1. Simon Yates, 2. Tom Dumoulin a 2", 3. Davide Formolo a 5", 4. Alexandre Geniez a 8", 5. Domenico Pozzovivo s.t., 6. Patrick Konrad s.t., 7. Thibaut Pinot s.t., 8. Maximilian Schachmann a 11", 9. Rohan Dennis a 18", 10. Fabio Aru a 21", 11. Richard Carapaz a 23", 15. Miguel Angel López a 30", 23. Chris Froome a 40"
CLASSIFICA GENERALE: 1. Simon Yates, 2. Tom Dumoulin a 47", 3. Thibaut Pinot a 1'04", 4. Domenico Pozzovivo a 1'18", 5. Richard Carapaz a 1'56", 6. George Bennett a 2'09", 7. Rohan Dennis a 2'36", 8. Pello Bilbao a 2'54", 9. Patrick Konrad a 2'55", 10. Fabio Aru a 3'10", 11. Miguel Angel López a 3'17", 12. Chris Froome a 3'20"
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