Quando l’opinione si trasforma in violenza
A cura di Alessio Salustri, 4AS
Quando l’opinione si trasforma in violenza
A cura di Alessio Salustri, 4AS

CGIL sede centrale a Roma
La costituzione italiana sancisce il diritto alla libertà di opinione, recita l’articolo 21 : “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, con lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. […] sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume”. Come riportato, appunto, nel Titolo I Rapporti Civili, si può manifestare la propria doxa pur rispettando una condotta esemplare, o per lo meno, nei limiti del buon senso.
Durante questi ultimi mesi, ed in particolare nel periodo autunnale, si sono tenute in tutta Italia manifestazioni no-green pass presso le più grandi città della penisola, come Roma, Milano, Treviso ma anche nelle isole Palermo e Catania. Tra le mobilitazioni più riportate dalle cronache locali e nazionali, particolare attenzione è stata data a quella svolta nell’Urbe.
I fatti avvenuti nella Capitale hanno avuto particolare risonanza poiché tra la folla di una manifestazione dichiaratamente pacifista alcuni dei più fanatici e bellicosi si sono scagliati in modo molto violento sulla sede principale di una delle istituzioni per i diritti dei lavoratori, la CGIL.
I fatti risalgono a sabato 9 Ottobre 2021, tutto è iniziato con i primi discorsi presso il Pincio alle ore 16:00. Sono saliti sul palco giovani, donne, lavoratori, studenti e alcuni esponenti della politica italiana riferendo le loro problematiche di fronte ad una folla pacifica. Dopo circa due ore, alcuni si mettono in testa alla folla radunata, direzione Palazzo Chigi; l’intento era quello di ottenere uno sportello di ascolto. Alcuni individui si sono insediati alla testa del corteo deviandolo per Via Buonarroti, obiettivo la sede del sindacato, CGIL. La maggioranza dei manifestanti provenienti da tutta Italia e poca esperta delle vie di Roma, si è lasciata trasportare, e mentre i pochi coscienziosi si sono riuniti presso Palazzo Chigi, la stragrande maggioranza del corteo ha raggiunto la CGIL.
Ore 19.07 circa, il primo tentativo di alcuni spavaldi di forzare l’entrata. A soli pochi minuti di distanza un gruppo corposo di manifestanti bellicosi e violenti si scaglia contro l’ingresso, distruggendolo, ed esplode come un’orda all’interno del palazzo sindacale. L’intervento della Polizia è stato tempestivo e nel giro di cinque minuti stava cercando già di ristabilire l’ordine.
Gli atti di violenza che si sono verificati a breve distanza dalla sede del Governo hanno allarmato le forze dell’ordine sul posto, che si sono subito schierate, in accordo con i protocolli di sicurezza, in un cordone a difendere Palazzo Chigi.
Sul posto sono giunti anche mezzi blindati dotati di pompe idriche per la dispersione della folla in caso si fosse avvicinata al tentativo di replicare le azioni svolte nella sede sindacale.
I danni riportati al palazzo della CGIL, dopo gli accertamenti, sono contenuti e limitati ad una zona nelle pertinenze dell’ingresso; non hanno tuttavia intralciato il corretto svolgimento del lavoro, che è ripreso in modo tempestivo nei giorni seguenti.
Queste violenze hanno portato all’arresto di alcuni dei rappresentanti, 13 da come riporta La Stampa, e all’inizio di indagini su altri esponenti di alcuni partiti politici.
메타데이터
- post_id
- 6b6daa73bbdd
- slug
- quando-lopinione-si-trasforma-in-violenza-6b6daa73bbdd
- url
- https://medium.com/cyber-scuola/quando-lopinione-si-trasforma-in-violenza-6b6daa73bbdd
- canonical_url
- https://medium.com/cyber-scuola/quando-lopinione-si-trasforma-in-violenza-6b6daa73bbdd
- author_url
- https://medium.com/@cyberscuola
- status
- ok
- fetched_at
- 2026-06-15 20:49:13