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La consistenza del vento

Il piano era perfetto. Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell’avversario, mantenendo sempre la…

Pagine D'inchiostro · 2026-06-19 11:44 · 0 claps · 2.6 min read
#romance #fantasy #magia #amore #incantesimo
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La consistenza del vento

Il piano era perfetto. Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell’avversario, mantenendo sempre la consapevolezza dei propri limiti. Nel mio caso, il limite più grande era uno solo: non appartenevo più a questo mondo.

Da mesi osservavo Alexander muoversi tra i tavoli della biblioteca universitaria, i capelli scuri perennemente scompigliati e gli occhi piantati sui libri di architettura. Ero rimasta intrappolata in questo limbo di pietra e polvere, un’anima sospesa tra i corridoi della facoltà dopo un brutto incidente avvenuto proprio qui, due anni fa. Nessuno poteva vedermi. Ero solo un brivido freddo che faceva stringere i cappotti agli studenti.

Finché non è arrivato lui. Alexander aveva qualcosa di diverso: una sensibilità rara, un’ombra di malinconia che si incastrava perfettamente con la mia solitudine. Era diventato la mia ossessione. Volevo che si accorgesse di me, volevo rompere il velo che ci separava.

Quella sera l’aria era densa, carica dell’elettricità di un temporale imminente. Alexander era seduto all’ultimo tavolo, isolato dal resto del mondo, sommerso da planimetrie e appunti. Era il momento perfetto per agire. Sfruttando ogni briciolo della mia energia spirituale, ho iniziato a concentrarmi sul dare consistenza alla mia figura. Serviva uno sforzo immane, ma ce la stavo facendo. Goccia dopo goccia, ho canalizzato la mia essenza per apparire come la ragazza vera che ero un tempo, frustrando ogni sua distrazione, muovendo un libro, facendo oscillare la lampada sul suo tavolo per attirare la sua attenzione.

Lui ha alzato lo sguardo, colto di sorpresa dal leggero rumore di pagine che si sfogliavano da sole. Ha sbattuto le palpebre, convinto di avere un’allucinazione per la stanchezza. Poi mi ha vista.

Il ragazzo si avvicina lentamente, quasi timoroso di spezzare l’incantesimo, ma non si rende conto che sono un fantasma. Per lui, in quel momento, sono solo una studentessa comparsa dal nulla nel silenzio della biblioteca, con la pelle diafana e un vestito leggero che sembra brillare di una luce propria.

«C’è qualcuno qui?», sussurra, la voce profonda che vibra nel vuoto della sala.

«Solo io», rispondo, e sentire il suono delle mie stesse parole mi fa tremare il petto. La mia voce gli arriva come un sussurro di vento, ma lo blocca sul posto.

Alexander fa un altro passo. I suoi occhi scuri scansionano il mio viso, catturati da una curiosità che si trasforma rapidamente in qualcos’altro. Qualcosa di magnetico, puro, intensamente romantico. Si ferma a pochi centimetri da me. Riesco a percepire il calore che emana il suo corpo, un contrasto violento con il gelo perenne che mi porto dentro.

«Non ti ho mai vista qui prima d’ora», dice, allungando lentamente una mano verso la mia guancia. Il suo respiro sfiora le mie labbra, e io chiudo gli occhi, desiderando con tutta l’anima che quel contatto sia reale. «Sembri fatta di luce.»

«Forse lo sono», sussurro, guardandolo dritto negli occhi.

Quando le sue dita sfiorano la mia pelle, avverto una scossa violenta. Non mi attraversa come succede con gli altri; l’intensità del suo sentimento crea un ponte solido, un legame temporaneo tra la vita e la morte. La sua mano si posa sulla mia nuca, calda e tremante, tirandomi dolcemente verso di sé.

Quando mi bacia, il mondo intorno a noi scompare. Non c’è più la biblioteca, non ci sono più i miei limiti. È un bacio disperato e romantico, un bacio oscuro che sfida le leggi della natura. Le sue labbra cercano le mie con un’ossessione dolce, trattenendomi ancorata a questa terra per un istante infinito. Mi stringo alla sua camicia, sentendo la consistenza del tessuto sotto le dita, lasciando che il suo amore curi la mia eterna solitudine.

So che è un’illusione che consumerà tutta la mia energia, so che non potrò restare per sempre. Ma per questa notte, tra le sue braccia, sono tornata a vivere.

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