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Se tra Teocoli e Celentano spunta Roberto Saviano

«Adriano non mi risponde al telefono da anni — si è lamentato — è scomparso, non risponde al telefono, non parla più con nessuno. Forse è…

Alberto Mello · 2024-10-21 08:21 · 0 claps · 3.1 min read
#celentano #saviano #corriere-della-sera #giornali #gossip
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Teo Teocoli, alla fine, ce l’ha fatta: è riuscito a stanare Adriano Celentano, che non gli rispondeva al telefono e ai messaggi da cinque anni. Troppo difficile per l’ex amico e compagno di mille sketch del molleggiato, oltre che formidabile imitatore, farsene una ragione. E ai primi di settembre, a *Tintoria*, il podcast nel quale i vip accorrono per confessarsi in pubblico, è tornato alla carica:

«Adriano non mi risponde al telefono da anni — si è lamentato — è scomparso, non risponde al telefono, non parla più con nessuno. Forse è morto», aveva detto Teocoli.

Il messaggio ha cominciato a viaggiare velocemente, come una freccia transmediale: dal podcast ai blog, ai siti internet, alle pagine dei quotidiani in edicola. Impossibile, ormai, per il diretto interessato, ignorarlo, che ha risposto con un post sul suo profilo Instagram:

«Ciao Teo, ma… cos’è questa storia…? — ha digitato Celentano su Instagram — Ho letto sui giornali che tu soffri perché è da 5 anni che io non rispondo alle tue telefonate… ma se io non rispondo è perché ti voglio BENE! Come fai a non capirlo…? Tu non devi essere triste, se no poi mi intristisco anch’io… Ricordi quante risate… e le più eclatanti erano proprio quando a sbagliare ero io che avevo scritto il copione, e non tu… Avresti dovuto vedere la tua faccia… quindi chiama pure se vuoi tanto io non ti rispondo …».

Firmato “Adriano” (proprio lui).

La risposta è subito apparsa ambigua, obliqua, sbilenca. Ma, in fin dei conti, cosa ci si poteva aspettare dall’autore di Prisencolinensinainciusol? Una parola di chiarezza? Serviva qualcuno che interpretasse il messaggio, a beneficio di tutti. E che tirasse fuori da questa storia privata consumata in pubblico una morale semplice: Gramellini, ovviamente, ne ha scritto.

Ma la diatriba è arrivata a scomodare anche le riflessioni di un intellettuale solitamente impegnato, Roberto Saviano. Il quale si è espresso sulla pagina del Corriere della Sera dedicata alle opinioni .

Chi ti ama ti ghosta

Chi ti ama ti ghosta

Per Saviano, cittadino interconnesso nell’epoca della raggiungibilità perenne (come tutti noi, del resto), le parole di Celentano dovrebbero essere lette come «una dichiarazione di lealtà e cura». In un mondo nel quale anche la più disperata delle solitudini resta pur sempre a portata di whatsapp «la non risposta è una forma controintuitiva di protezione o di libertà» perché «si può scegliere di proteggere un amico dal dolore proprio non condividendolo», e, proprio come accadeva ai vecchi tempi, «con chi ci ha deluso o tradito o ferito, talvolta non si vuole argomentare o risolvere le cose: si sospende, si interrompe. Basta».

Ok, ma non staremo volando un po’ troppo alto? La storia della rottura tra Teocoli e Celentano, in realtà, è abbastanza nota. Già nel 2022, quando ancora era di moda confessarsi dalla Fagnani su Rai2, Teocoli la aveva raccontata alla conduttrice di Belve: allora Adriano non gli rispondeva da soli tre anni. C’entrava il suo rifiuto di interpretare Celentano, sostituendosi integralmente al cantante, nello show che introduceva le puntate della serie animata “Adrian”, prodotta da Claudia Mori, moglie del protagonista, e trasmessa da Canale 5 nel 2019.

Che, per la cronaca, fu un flop che segnò la definitiva uscita di scena del molleggiato dalla prima serata televisiva italiana. Un fiasco che deve aver lasciato strascichi. In quella puntata di Belve, tra l’altro, Teocoli non faceva mistero del suo disprezzo per la Mori e della sua frustrazione per non essere mai stato ringraziato dall’amico per aver contribuito negli anni a “tener viva la sua arte” con le sue celebri imitazioni.

Allora, alla luce dei fatti, il post di Celentano su Instagram è più chiaro di quanto appaia, pur nello stile apparentemente strambo tipico del cantante milanese:

«Evidentemente Celentano vuole intendere che se dovesse parlarci finirebbe con un litigio (avrà delle ragioni per questo), quindi preferisce non rispondere alle chiamate perché è l’unico modo per non mandarlo a cagare, perché in fondo gli vuole bene e non vuole doverlo fare» si legge nel commento, intriso di saggezza, di Massi_74.

Deve averlo compreso perfino Teocoli, che, con il cuore spezzato, ha concluso nell’ennesima intervista, stavolta a Un giorno da Pecora su Radio2: «non proverò più a chiamarlo».


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