Una vita di illusioni: 21 modi in cui inganniamo noi stessi
La maggioranza delle persone vive credendo a illusioni, quando portano un tornaconto: sicurezza, autostima, benessere, piacere o felicità.
Una vita di illusioni: 21 modi in cui inganniamo noi stessi
E’ qualcosa che sapevo da anni, ma solo di recente ho realizzato appieno: la stragrande maggioranza delle persone vive una vita piena di illusioni, ovvero crede a cose non vere e/o si racconta storie false ma confortevoli o rassicuranti. Questa potrebbe sembrare un’accusa grave, ma è supportata dagli esperti che studiano il comportamento umano (alcuni articoli: NeuroLaunch, David Boles, Wikipedia). Ho iniziato a realizzare quanto gli esseri umani mentono a se stessi leggendo il libro “Le bugie con cui viviamo — L’arte di autoingannarsi” di Eduardo Giannetti, più di vent’anni fa. Prima non mi ero reso conto dell’entità del fenomeno; dopo, mi sono sempre più accorto di quanto fosse la norma.
Ci illudiamo perché ne otteniamo qualcosa
Ma perché ci illudiamo così spesso? Di solito consideriamo falsità o menzogne come svantaggi. Ma in realtà tendiamo a illuderci ogni volta che ciò ci porta un tornaconto: ovvero ci guadagniamo qualcosa in termini di tranquillità, sicurezza, autostima, assenza di dubbi o stress, benessere, piacere o felicità. In particolare, spesso ci illudiamo spinti dall’umano bisogno di avere una buona opinione di noi stessi (anche per associazione, per “luce riflessa”), o dal collegato bisogno di vedersi migliori di ciò che si è (tipico di persone insicure, fragili o con bassa autostima). Di conseguenza per molti diventa facile credere ad illusioni del tipo:
- Una religione che dica “Noi siamo i prescelti dal Signore”.
- Un movimento politico che sostenga “Noi siamo i buoni e giusti”.
- Una pubblicità che fa leva sull’orgoglio, sul prestigio, sull’approvazione altrui.
- Coltivare pregiudizi come “La mia fede / razza / nazione / città… è superiore alle altre”.
- Credere di “avere diritto” ad un/a partner con qualità ben superiori alle proprie.
- Attribuire ad altri la colpa dei propri problemi.
In altri termini, assai spesso respingiamo ogni verità scomoda, inquietante o dolorosa, ed al suo posto crediamo invece in ciò che ci fa sentire bene — anche se è falso. Se ciò suona poco verosimile, ricordiamo che *l'evitamento della sofferenza è uno degli istinti più forti in noi*. In confronto, la verità è ben poca cosa.
Ci illudiamo ogni volta che ciò ci porta un tornaconto
Tre maniere di illudersi
Ci sono tanti modi di ingannare se stessi, ma direi che possiamo definire tre modalità principali.
A. Illusione inconsapevole
Questa illusione avviene quando la persona crede in qualcosa di falso, senza però rendersene conto. Magari è una bugia che gli hanno raccontato fin da bambino, o che tutti nel suo ambiente credono, e quindi lui non la mette mai in discussione — specialmente se è rassicurante. Oppure è una convinzione che nasce da esperienze personali.
Esempi:
- Molti secoli fa: “Sole e stelle girano intorno alla Terra”, o “La Terra è piatta”.
- Gli esseri umani non sono animali, o sono completamente superiori ad essi.
- Un razzista che crede che altre etnie, o nazioni, siano inferiori alla propria.
- Dio esiste e ci ama in modo speciale (o una qualche variante sul tema).
- Prendere la propria esperienza personale, e trarne conclusioni generali: dopo una delusione sentimentale, “L’amore non esiste”; dopo che un partner ci ha ingannato, “Le donne / Gli uomini sono tutti XYZ”; dopo aver subito una truffa, “Non ci si può fidare di nessuno”.
Queste illusioni diventano “abituali”, scontate. Superarle richiede un notevole sforzo di volontà e di mettere in discussione le proprie convinzioni, cosa che alla maggioranza non interessa affatto. Anzi, vi si opporrà con forza se qualcuno prova a smontare le loro illusioni; sia perché ci attacchiamo alle nostre convinzioni, sia perché non vogliamo perdere il nostro tornaconto.
B. Illusione semi-consapevole
Questa è un’illusione di cui non siamo completamente convinti, o di cui potremmo dubitare se ci fermassimo a rifletterci sopra onestamente. Ma siccome ci reca un tornaconto, preferiamo tenerci l’illusione ed ignorare la verità, che rimane a livello subliminale (sotto la soglia della consapevolezza).
- Il detto napoletano “Ogni scarrafone è bello a mamma sua” ci ricorda che, per una madre, ogni figlio è bello anche se assomiglia ad uno scarafaggio (scarrafone). Similmente, quando qualcosa o qualcuno è molto vicino al nostro cuore, tendiamo ad averne un’opinione positiva; che sia un figlio, un partner amato, la propria città o nazione, la squadra del cuore, una propria opera o progetto, ecc. —> Tornaconto: traiamo soddisfazione nell’avere nella nostra vita, o avere creato, siffatta “qualità”; e per riflesso ciò accresce la nostra autostima (“Ho procreato un figlio meraviglioso”, “La mia squadra / moglie / auto è la migliore”, ecc.).
- Attaccarsi ad un pregiudizio per noi vantaggioso: in un litigio, convincersi che noi abbiamo ragione e l’altro torto (invece di riconoscere le rispettive responsabilità); per un credente “La mia religione — o il mio Dio — sono quelli ‘veri’”; per una femminista “Le donne sono migliori / più virtuose degli uomini”. —> Tornaconto: evitiamo dubbi, incertezze, responsabilità o sensi di colpa; ci culliamo nella soddisfazione di sentirci “superiori” ad altri.
- Dopo aver fatto un acquisto, convincersi di avere compiuto la scelta migliore. —> Tornaconto: evitiamo l’ansia di dubbi tipo “Magari ho sbagliato scelta”, o “Avrei potuto scegliere di meglio”… Questo è un fenomeno dimostrato nell’economia comportamentale (behavioral economics).
Da notare che, in tutti questi casi, opera una sorta di auto-convincimento. Sotto sotto, in un angolino della nostra mente, sappiamo che ciò non è vero, o che non ne siamo realmente certi. Ma questo dubbio rimane “nascosto”, negato, di modo che l’opinione positiva e rassicurante resti dominante.
C. Inganno esterno
Questa illusione viene generata da una falsità detta da altri, in cui noi crediamo. Per esempio:
- Una persona affascinante ci fa promesse sentimentali, persino troppo belle per essere vere, e noi ci coinvolgiamo. Ma poi questa persona si rivela essere un uomo che cercava solo sesso, oppure una donna interessata al nostro denaro.
- Un politico propone un programma a noi favorevole prima delle elezioni, e noi lo votiamo fiduciosi. Ma dopo l’elezione non realizza quanto promesso.
- La pubblicità ci seduce evocando scenari fascinosi o con promesse improbabili, e noi acquistiamo il prodotto o servizio. Ma la realtà si rivela al di sotto delle aspettative.
In tutti questi casi si potrebbe parlare di inganno, piuttosto che di illusione. Apparentemente le persone ingannate sono in buona fede, e la responsabilità è tutta del mentitore. Ma se consideriamo bene gli scenari, vediamo che la “vittima” è stata ingenua od ha avuto eccesso di fiducia; di solito perché c’era una prospettiva di tornaconto intrigante. Quindi si può dire che in questo casi la persona ingannata ha “partecipato” all’inganno passivamente, lasciandosi convincere senza opporre dubbi od indagare più a fondo. E’ quindi un altro caso in cui scegliamo di “illuderci” perché siamo interessati al tornaconto.
N.B.: Le modalità A e C potrebbero sembrare simili, poiché in entrambi l’illusione proviene dall’esterno. Ma la A nasce da un’illusione collettiva inconsapevole (“Dio è dalla nostra parte!”, usata dalle religioni ma anche dai Nazisti: “Gott mit uns”), mentre la C proviene da un inganno intenzionale (in “Pinocchio”, l’Albero degli Zecchini del Gatto e la Volpe).
Le illusioni sono ovunque
Quando diventiamo bravi a riconoscere le illusioni intorno a noi (e di solito ciò richiede aver prima smascherato quelle in cui credevamo), è facile vedere come siano pressoché onnipresenti. Di seguito elenco le principali, esaminando quelle di massa, quelle più diffuse, e quelle più particolari.
- Religioni
- Ideologie
- Utopie
- Pubblicità e marketing
- Mass media
- Social media
- Maschere sociali
- Avere ragione
- Pregiudizi
- Illusioni romantiche e sentimentali
- Meccanismi di difesa
- Dare la colpa agli altri
- Pensiero magico
- Fortuna o sfortuna
- La volpe e l’uva
- Money for nothing: troppo bello per essere vero
- Dipendenze
- Giochi d’azzardo
- Complottismi e tendenze paranoidi
- Traumi
- Illusioni patologiche
[…]
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