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Inganno #1. Presentazione

Con la terza edizione di ASSENZE, rassegna di atti unici teatrali di autori italiani contemporanei, vogliamo esplorare ancora una volta…

Collettivo Acca Teatro · 2018-07-25 18:34 · 13 claps · 2.1 min read
#inganno #teatro #otello #menzogna #gorgia
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Wiki topics: FT · Fine-tuning & Adaptation

Inganno #1. Presentazione

Con la terza edizione di ASSENZE, rassegna di atti unici teatrali di autori italiani contemporanei, vogliamo esplorare ancora una volta l’animo umano attraverso le emozioni.

Il tema scelto è L’INGANNO.

Lo affronteremo nelle produzioni che proporremo, nel lavoro di training a fondamento del Laboratorio Teatrale che si terrà da ottobre a maggio e, novità che siamo contenti di annunciare, come argomento di una serie di articoli che compariranno qui su Medium, dove ospiteremo amici che vorranno condividere con noi le loro conoscenze e opinioni.

Si sa, la finzione teatrale è per definizione “inganno”.

Ma non sono inganni le illusioni della vita, le bugie in cui vogliamo credere, i sogni che ci fanno fuggire meravigliosamente dalle delusioni di una realtà spesso povera e banale?

Allegoria della Simulazione di “Lorenzo Lippi” accompagna la nostra comunicazione.

Allegoria della Simulazione di “Lorenzo Lippi” accompagna la nostra comunicazione.

Il bacio traditore di Giuda, l’astuzia di Davide che vince Golia, il pugnale di Bruto contro Cesare, lo spettro del padre che appare ad Amleto… ed ancora il cavallo di Troia ed i mulini a vento contro cui si scaglia don Chisciotte! Possiamo dire che dalla tentazione del serpente nell’Eden alla narrazione a cui assistiamo oggi, per esempio a proposito del fenomeno della migrazione, ci sono sempre due agenti che muovono gli individui: la salvaguardia del sé e la salvaguardia dell’altro.

Da qui, tutto un processo di simulazione e dissimulazione allo scopo di salvare la faccia o evitare tensioni e conflitti o, ancora, guadagnare potere, preservare l’equilibrio psico-fisico di chi vogliamo bene, tutelare il proprio privato, nascondere le proprie debolezze. In definitiva, ricostruire-ricostruirsi un’altra realtà — pubblica o privata — attraverso la menzogna, principale modalità di inganno.

Ma, al contrario della menzogna, l’inganno non ha necessariamente bisogno della comunicazione verbale. Il corpo non sa mentire: Otello accusa Desdemona di infedeltà, la minaccia di morte se non confessa il suo tradimento. La donna chiede che Cassio, il suo presunto amante, sia chiamato a testimoniare la sua innocenza. Ma quando Otello la informa di aver già ucciso Cassio per l’affronto ricevuto, Desdemona, realizzando di non poter più provare la propria innocenza, scoppia in uno sfogo emotivo piangendo disperata, pianto che Otello interpreta come prova indiscussa della colpevolezza della moglie, che quindi uccide!

[embed]La scena appena descritta, come immaginata da Richard Eyre in “Stage Beauty” (2004)

Il teatro come luogo privilegiato dell’inganno. É questa la convinzione di Plutarco, il quale fa dire a Gorgia che «**la “tragedia” è un inganno, in cui è più saggio chi più si lascia ingannare». Il teatro, dunque, come luogo dove deve avvenire il “gioco effimero dell’incantesimo”. *Dove l’inganno perde la sua natura egoistica per farsi forza sociale;* per diventare quello che più intimamente è. Passione estetica, che con la sua malia, seduce e migliora l’anima.

Quello che precede è il primo articolo di una serie che vuole indagare l’inganno nei suoi molteplici aspetti che qui abbiamo soltanto tentato di accennare.

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