Parlateci di Uber (e delle altre)
Ieri il rapporto secondo cui pubblicato dalla stessa compagnia sulla sicurezza a bordo delle sue auto. Migliaia di aggressioni e rapine e…
Parlateci di Uber (e delle altre)

Ieri il rapporto secondo cui pubblicato dalla stessa compagnia sulla sicurezza a bordo delle sue auto. Migliaia di aggressioni e rapine e 235 stupri in due anni. Due terzi delle quali non denunciate. Il peggio che possa capitare ai (non) dipendenti è di vedersi togliere la U dal parabrezza e non poter più fare i rider. “Non denunciamo perché rispettiamo le vittime” è la risposta del CEO della compagnia.
Due cose: l’atteggiamento di Uber somiglia a quello di questo social network qui in riferimento alle notizie false, teorie del complotto e delirio razzista: “noi controlliamo e abbiamo regole, ma molto ci sfugge. Ci stiamo attrezzando, ma comunque è più importante quel che offriamo di quel che ci sfugge, non useremo la censura, siamo per la libertà di parola”. Un atteggiamento ipocrita che maschera la voglia di profitto con categorie morali o beni superiori. La verità è che tutte queste compagnie dalla faccina buona (Uber non ha nemmeno quella) vanno trattate per quel che sono: multinazionali a caccia di profitto che vanno dunque regolate, tassate e sanzionate se attraverso di esse e per la mancanza di controllo dovuta alla volontà di massimizzazione dei profitti evitano di assumere persone, adottare controlli efficaci, ecc. (non parliamo dei ciclisti lavoratori autonomi immigrati che vediamo correre avanti e indietro con pioggia e vento in questi giorni).
Poi c’è un altro aspetto. Di ieri è la rivelazione che le compagnie farmaceutiche spingevano la diffusione degli oppioidi che hanno generato la crisi di tossicodipendenze in USA — migliaia di morti — anche quando era chiaro che erano un veicolo verso l’eroina. In questi anni l’amministrazione Trump ha fatto di tutto per abolire le regole che limitano la possibilità di trivellare in aree protette e ha ridimensionato i requisiti per la sicurezza nelle centrali a carbone. Perché la lobby degli idrocarburi ha lavorato bene. La diffusione delle armi e la mancanza di regole negli US è dovuta allo sforzo costante della lobby delle armi di impedire qualsiasi legge che ridimensioni la possibilità di comprare mitra da guerra al supermercato. E che dire della finanza democratica che ha minacciato di votare Trump se i Dem dovessero nominare una Warren o un Sanders come loro candidato? Warren promette una piccola tassa e regole più strette, non la collettivizzazione delle banche.
Che vuol dire tutto questo? La conclusione è semplice e gli esempi qui sopra non sono granché opinabili: le grandi compagnie non limitate da regole e pressione fiscale fanno quel che devono fare, profitti a qualsiasi costo umano, ambientale e sociale. Non sto dicendo una cosa estremista.
메타데이터
- post_id
- 8fbbf2f2ba98
- slug
- parlateci-di-uber-e-delle-altre-8fbbf2f2ba98
- url
- https://medium.com/@minomazz/parlateci-di-uber-e-delle-altre-8fbbf2f2ba98
- canonical_url
- https://medium.com/@minomazz/parlateci-di-uber-e-delle-altre-8fbbf2f2ba98
- author_url
- https://medium.com/@minomazz
- status
- ok
- fetched_at
- 2026-06-22 17:31:34