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Alleanza tra AI, UD e UDL per aspirare alla creazione di ambienti lavorativi “universali”

Riagganciandomi al prezioso articolo di Valeria Sansoni sull’AI ed al mio sulle buone pratiche di Universal Design e Universal Design for…

Paola Grassi in Inklusivə — Un progetto Better Social · 2025-09-16 08:34 · 3 claps · 2.2 min read
#ai #ud #udl #univeral-design
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Alleanza tra AI, UD e UDL per aspirare alla creazione di ambienti lavorativi “universali”

Riagganciandomi al prezioso articolo di Valeria Sansoni sull’AI ed al mio sulle buone pratiche di Universal Design e Universal Design for Learning, vorrei riassumere in queste righe a che punto sono, negli ambienti lavorativi, le relazioni tra questi mondi, quali vantaggi può comportare una loro alleanza ma anche quali possono essere i rischi.

Nel contesto lavorativo è ancora un in corso il processo per l’adozione dei principi dell’UD, per la gestione degli spazi e l’uso degli strumenti informatici, e dell’UDL, per l’apprendimento, entrambi necessari per rendere i contesti professionali più inclusivi. Oggi forse, grazie all’apporto dell’AI il processo che aspira alla “universalizzazione” potrà avere una forte accelerazione.

In un recentissimo quanto illuminante articolo, il docente Luigi Fenza ci spiega che, in riferimento ad i contesti di apprendimento, “un design fornito dall’intelligenza artificiale, centrato sulla persona e orientato per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità nei loro contesti di vita, trova una naturale convergenza con i principi dell’Universal Design for Learning (UDL). L’IA, grazie alle sue capacità adattive, può favorire la creazione di ambienti di apprendimento flessibili e personalizzati, riducendo le barriere e promuovendo l’inclusione. Le ricerche più recenti evidenziano come questa tecnologia, applicata in conformità ai principi dell’UDL, permetta di offrire risorse personalizzate, feedback immediati e assistenza continua.”

Ecco come, secondo l’autore dell’articolo citato in calce, si concretizza l’applicazione dell’IA ai tre principi fondamentali dell’UDL:

  1. *rappresentazione:* offrendo contenuti in formati diversificati (testo, audio, video, immagini interattive) che facilitano l’accesso all’informazione.
  2. azione ed espressione: consentendo agli studenti di far emergere il proprio funzionamento attraverso modalità differenti (es.: scrittura assistita, sintesi vocale etc.).
  3. coinvolgimento: adattando l’esperienza educativa agli interessi e alle preferenze degli studenti, favorendone la partecipazione attiva.

Nell’articolo il docente analizza anche le implicazioni dell’AI nei contesti lavorativi nei quali può divenire un facilitatore per l’autonomia e la quotidianità: “grazie alla capacità di adattarsi alle esigenze individuali, l’AI può supportare l’orientamento, la formazione e l’inserimento lavorativo, garantendo percorsi più flessibili, accessibili e inclusivi. (…) Per favorire un accesso equo al mercato del lavoro, gli algoritmi di job matching basati sull’IA possono promuovere l’inclusione valorizzando le competenze delle persone con disabilità, facilitando l’incontro tra le loro abilità e le opportunità professionali.”

Nel 2023 l’OCSE ha pubblicato il rapporto «Using Artificial Intelligence (AI) to support people with disability in the labour market», individuando l’AI come potenziale facilitatore. Tuttavia tra i rischi maggiori individuava la mancanza di formazione sull’accessibilità tra gli sviluppatori, che non hanno gli strumenti per comprendere appieno la disabilità e i principi della progettazione inclusiva e universale (UD e UDL), non essendo l’accessibilità insegnata nei corsi di informatica e progettazione.

Un altro fattore di rischio citato nel rapporto è la difficoltà di riuscire a progettare “universalmente”, considerando tutte le forme di disabilità.

Altri rischi individuati da Fenza sono le implicazioni etiche legate alla privacy, la trasparenza degli algoritmi e la necessità di evitare bias.

In conclusione, bisognerebbe seguire le raccomandazione del sommo musicista Johann Sebastian Bach, secondo il quale “tutti gli strumenti sono facili da suonare. Tutto sta nel pigiare il tasto giusto al momento giusto”.

BIBLIOGRAFIA:

Fenza, L. (2025). IA, disabilità e progetto di vita: nuove prospettive per l’analisi dei bisogni, la quotidianità e la realizzazione del progetto di vita della persona con disabilità. Italian Journal of Special Education for Inclusion, XIII, 1, 319‐330 https://doi.org/10.7346/sipes-01-2025-29

Touzet, C. (2023), “Using AI to support people with disability in the labour market: Opportunities and challenges”, OECD Artificial Intelligence Papers, №7, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/008b32b7-en.


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