Fisionomia di una bolla
Come riconoscerle e cercare di non “scoppiare” con loro
Fisionomia di una bolla
Come riconoscerle e cercare di non “scoppiare” con loro

catobistrategy.com
Di film e serie tv che parlano di bolle ne abbiamo visti vari, più o meno romanzati, e tutti hanno quasi sempre in comune qualcosa: l’investitore saggio e con “occhio lungo” che capisce in tempo la bolla, non ne resta intrappolato, anzi qualche volta ci guadagna pure. Ma come funziona in realtà?
Prima di entrare nel vivo sono, però, doverose alcune precisazioni di contesto:
● Il valore di un’azione, seppure influenzato prevalentemente da domanda ed offerta, ha comunque una porzione di valore “logico e razionale” poiché essa rappresenta una quota parte della società che viene prezzata in base al numero di azioni emesse sul mercato (Valore nominale azione=Capitale sociale/Numero totale azioni in circolazione);
● Il valore di un titolo è sempre correlato, a meno di casi rarissimi, a quello del settore di mercato nella sua interezza. É, infatti, molto raro che un settore di mercato scenda ed un singolo titolo al suo interno salga.
Dopo questa breve introduzione abbiamo, ora, tutti gli elementi necessari a riconoscere una bolla e, magari, fare anche un po’ di soldi.
Nella maggior parte dei casi le bolle speculative sono caratterizzate in una prima fase da un eccesso di interesse, il titolo “gonfiato” o un intero settore iniziano a diventare famosi ed essere apprezzati anche da un pubblico non tecnico che, in percentuali variabili, potrebbe anche investire su quella determinata azione o titolo“perché tutti lo fanno”.
Ma ecco il punto cruciale: se il grande pubblico non dovesse prendere consapevolezza del trovarsi di fronte ad una bolla (come succede nella maggioranza dei casi) il prezzo continuerà a crescere in maniera artefatta poiché entrati in un loop tutti continueranno ad investire, ma con scopi diversi. In questa fase gli investitori professionisti continueranno ad acquistare sapendo che di lì a breve dovranno vendere mentre il pubblico non tecnico continuerà a comprare a qualsiasi prezzo in preda ad uno sfrenato entusiasmo.
Cosa succede ora? La fase più drammatica di qualsiasi bolla è la “presa di coscienza” quel momento in cui, per un motivo imprecisato, qualcuno si rende conto di trovarsi di fronte ad una bolla. Che si fa ora? Ovviamente tutti vorranno vendere facendo precipitare il prezzo.
A chi più e a chi meno ma le bolle colpiscono tutti per effetto della correlazione ad eventi (Ricordate i mutui subprime?).
Non ci sono reali precauzioni da prendere “contro” una bolla, non ne esistono. Sicuramente una corretta educazione finanziaria può,almeno in parte, aiutare a prendere decisioni razionali sia in modo autonomo che con l’aiuto di consulenti qualificati.

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Porsi delle domande quando si tratta di investimenti è sempre un’ottima scelta. Qualunque sia il proprio background è sempre bene analizzare le situazioni con razionalità. Di seguito alcune che possono tornarci molto utili:
● Il valore del titolo è coerente con quelli di aziende dello stesso settore? Il fatto che un’azienda sia sovraperformante non è per forza una red flag, tuttavia, andamenti in controtendenza col settore di appartenenza o troppo distanti rispetto ai competitors possono essere indicatori di qualcosa di losco (questa regola non vale per i top di mercato: Amazon, Facebook etc);
● Chi c’è alla guida dell’azienda? Proprietà e/o Top Management non chiari possono essere un chiaro indice di pericolo. Di solito è difficile riuscire a reperire informazioni attendibili riguardo società create appositamente per arrecare danni a terzi;
● Le azioni dell’azienda/amministrazione pubblica sono sensate? Qui userò un esempio. I mutui subprime che hanno portato la famosa crisi del 2008 nascono sulla scia del famoso American Dream, il loro scopo era dare anche alle famiglie a basso reddito la possibilità di acquistare una casa attraverso l’erogazione di mutui con garanzie minime o addirittura senza copertura. La naturale conseguenza è stata che la maggior parte di questi mutui non è stata rimborsata. Il settore immobiliare è colato a picco mandando in crisi le banche erogatrici e, di conseguenza, l’economia mondiale. Vi sembra sensato far acquistare immobili a chi non può pagarli?
Ѐ sicuramente difficile, se non impossibile, difendersi dallo scoppio di una bolla tuttavia una solida educazione finanziaria e la capacità di ragionare con obiettività possono essere un valido strumento per mitigarne gli effetti.
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