← Back to list

Alla riscoperta del teatro: l’iniziativa del Gregorio da Catino per gli studenti

A cura di Pietro Passerotti, 4AS

CyberScuola, giornale dell’IIS Gregorio da Catino in CyberScuola · 2022-11-29 20:28 · 3 claps · 3.7 min read
#cyberscuola #gregorio-da-catino #teatro #spettacolo #attori
Open on Medium ↗
Wiki topics: EDU · Education & Learning

Alla riscoperta del teatro: l’iniziativa del Gregorio da Catino per gli studenti

A cura di Pietro Passerotti, 4AS

Teatro Verdi di Firenze- immagine Flickr

Teatro Verdi di Firenze- immagine Flickr

Quando si parla di intrattenimento si intendono molte cose. Per esempio, sono fonti di intrattenimento i mezzi di comunicazione audiovisivi, le opere scritte, le rappresentazioni. Tra queste il teatro riveste ancora un ruolo molto importante, nonostante non abbia più il successo che aveva qualche secolo fa.

Esso nasce in tempi molto remoti, per rispondere all’esigenza di aggregare, educare ed evocare. Nel Medioevo si diffonde negli Stati nazionali (la cui formazione avviene proprio in quel periodo), prima come erede delle rappresentazioni sacre e poi, più autonomamente, come “luogo” di aggregazione e diffusione di cultura. Facendo un balzo in avanti di diversi secoli fino ai nostri giorni, notiamo che le rappresentazioni teatrali non sono più l’unica fonte di intrattenimento per l’uomo. Sembra invece che esse siano divenute marginali. Ma lo sono davvero?

Nella nostra scuola, il Gregorio da Catino, è stata da poco riattivata un’iniziativa che riguarda proprio questo: il teatro. Essa prevede che gli studenti siano accompagnati dagli insegnanti al teatro Quirino, a Roma, in occasione delle varie esibizioni che la struttura ospita. Tutte le rappresentazioni sono pomeridiane, quindi l’ iniziativa non rientra nell’orario scolastico ma rimane legata all’ambiente educativo, visto che sono gli stessi professori ad accompagnare gli alunni e data la natura dell’attività. Tutto quello che gli studenti devono fare per partecipare è pagare il prezzo del biglietto e fornire un’autorizzazione. Questo facilita molto il processo, dato che l’acquisto collettivo dei biglietti è curato dai docenti. Lo scopo della proposta è, infatti, far conoscere ai ragazzi il fascino del teatro e mostrare come tale forma di intrattenimento non abbia nulla da invidiare alle altre.

I primi due spettacoli visti dagli studenti che hanno aderito sono stati la Fedra e il Mercante di Venezia. Entrambi sono il frutto del lavoro di autori considerati inarrivabili dai critici letterari: Seneca e Shakespeare. La Fedra è una tragedia che narra la storia dell’omonima donna ateniese, moglie di Teseo, mitologico re di Atene, innamorata del figliastro Ippolito. Un giorno decide di rivelargli il suo amore, vista anche la sofferenza che prova per la continua assenza del marito. Nell’udire la dichiarazione di Fedra, Ippolito si indigna e fugge. A questo punto Teseo torna dalla sua impresa negli Inferi. Fedra, accecata dalla delusione per il suo amore non corrisposto, finge di essere disperata e convince Teseo di essere stata violentata da Ippolito. L’uomo maledice il ragazzo invocando gli dei, Nettuno lo ascolta e determina la morte di Ippolito. La tragedia si conclude con il suicidio di Fedra, sconvolta dalla morte del giovane, e con la disperazione di Teseo.

Regista dell’opera Elena Sofia Ricci, attrice conosciuta dal grande pubblico per il suo ruolo da protagonista nella serie televisiva Che Dio ci aiuti. Dopo lo spettacolo è stato possibile per i nostri studenti ascoltarla spiegare alcuni retroscena della realizzazione dell’opera.

Il Mercante di Venezia è, invece, una commedia che narra la storia di Bassanio, giovane innamorato di una ricca ereditiera. Ai fini del corteggiamento, chiede in prestito dei soldi al suo amico Antonio, mercante rinomato, il quale, non avendone a disposizione, decide di garantire per Bassanio presso il suo più grande nemico in città, il banchiere ebreo Shylock. I due firmano un contratto, secondo cui Antonio, in caso di mancato pagamento, dovrà pagare al banchiere con una libbra della carne del suo corpo. A questo punto Bassanio raggiunge la sua amata e riesce a conquistarla, nonostante i vari altri pretendenti e le sfide che deve fronteggiare.

La commedia assume un tono più grave quando Antonio scopre che le sue navi, grazie alle quali avrebbe guadagnato i soldi necessari a saldare il conto, sono disperse in mare. Shylock chiede che si rimetta la faccenda al Doge (capo di Stato) e questi si trova costretto, nonostante la sua riluttanza, ad autorizzare Shylock a prendere la libbra di carne che gli spetta. Porzia, la sposa di Bassanio, travestita da avvocato salva Antonio precisando che, da contratto, Shylock avrebbe potuto prelevare solo carne, senza versare una goccia di sangue. In caso contrario sarebbe stato condannato a morte. Alla fine, la pena inflitta a Shylock è quella della conversione forzata alla religione cristiana. La storia si conclude con la notizia che le navi di Antonio sono arrivate al porto.

Oltre al filo principale della storia, riassunto sopra, ci sono molti altri piccoli intrecci subordinati a quello centrale, che rendono comica e più intrigante l’opera, mantenendo viva l’attenzione dello spettatore.

Quello che è importante sottolineare per comprendere l’importanza dell’iniziativa della nostra scuola, è l’originalità del teatro. Questa forma di intrattenimento non può essere rimpiazzata da altro proprio per il suo essere peculiare. “Il teatro è verità che muove dalla nostra parte più spirituale e infonde forza e voglia di vita”, secondo il drammaturgo Pino Petruzzelli. Il messaggio del teatro, infatti, è solo in parte comprensibile attraverso la razionalità. Molto di quanto vediamo in una rappresentazione stimola la nostra anima e non solo la nostra mente. È, dopotutto, quello che avviene con la poesia, che offre rispetto alla prosa una via alternativa, in grado di andare oltre i “sentieri interrotti”, come direbbe Martin Heidegger.

Ad oggi non esiste un modo di intrattenere un pubblico che richieda una particolare attenzione, che susciti sentimenti talmente forti, che mostri agli occhi dell’uomo sentieri che la mente non percorrerebbe altrimenti, più del teatro. L’iniziativa si configura quindi come particolarmente adatta all’esigenza di riflessione e conoscenza che hanno i giovani e permette a questi ultimi di interfacciarsi con una forma d’arte troppo importante per essere abbandonata.


메타데이터
post_id
a1c8f273e38b
slug
alla-riscoperta-del-teatro-liniziativa-del-gregorio-da-catino-per-gli-studenti-a1c8f273e38b
url
https://medium.com/cyber-scuola/alla-riscoperta-del-teatro-liniziativa-del-gregorio-da-catino-per-gli-studenti-a1c8f273e38b
canonical_url
https://medium.com/cyber-scuola/alla-riscoperta-del-teatro-liniziativa-del-gregorio-da-catino-per-gli-studenti-a1c8f273e38b
author_url
https://medium.com/@cyberscuola
status
ok
fetched_at
2026-07-26 10:31:45