Nonostante Tutto
Jordi Lafebbre
Nonostante Tutto
Jordi Lafebbre

La cover
A scanso di equivoci vi avverto già che ho un bias enorme nei confronti di quest’opera, perché l’ho adorata. Cercherò di non lasciarmi (troppo) trasportare dall’entusiasmo e sarò il più spoiler free possibile. Ci sarà una mia piccola analisi in fondo che spero non smorzi troppo l’atmosfera romantica.
Non c’è bisogno che vi faccia una presentazione dell’autore, la troverete sul suo portfolio e sul sito della Bao, passiamo quindi all’opera!
Trama
Il libro racconta la storia d’amore di Zeno, eterno viaggiatore che sta scrivendo la sua tesi di dottorato in fisica, che gestisce una storica libreria della città, e Ana, il sindaco della città in cui si svolge la storia (non ne sapremo mai il nome), il cui aspetto ricorda una città dell’Europa meridionale che dà sul mare.
La loro storia d’amore è particolare, sia per la storia in sé, che racconta del loro rapporto a distanza e di come si inserisce nello scorrere degli eventi che li interessano, sia per come viene raccontata, in quanto Jordi sceglie di raccontarla al contrario, partendo dal capitolo 20 e finendo al capitolo 1. In questo modo l’autore ci fa capire che sta per portarci in un viaggio verso dove tutto è cominciato.
La mia esperienza
Quando l’ho visto in fumetteria, il mio primo pensiero è stato “lo strano caso dell’amore di Benjamin Button”, perché ormai tutto quello che è al contrario viene associato a lui. Sarà stato il periodo (è uscito a ridosso di San Valentino), sarà che avevo visto da poco Lala Land e che i disegni di Jordi sono Stupendi e l’ho comprato senza pensarci troppo.
La prima cose che si nota sono i disegni, che catturano l’occhio e vogliono che tu li guardi per poter apprezzare appieno la storia, perché sono loro i veri protagonisti, così tanto che a momenti non si sente il bisogno dei dialoghi per poter capire la storia. Inoltre si nota un grande lavoro nell’espressività dei personaggi da parte dell’autore, perché riescono a trasmettere con grande impatto le emozioni, soprattutto osservandone gli occhi. Non penso di poter mai replicare nella vita l’amore dipinto negli occhi di Ana in una questa tavola

Se mai verrò guardato così da una ragazza e non me ne accorgo, avete tutto il diritto di prendermi a sberle. Sapevatelo.
La lettura è andata via liscia, così tanto che mi sono dovuto fermare apposta per farlo durare di più. Era tutto bellissimo: la narrazione è scorrevole, l’atmosfera e i personaggi mi sono piaciuti sin da subito. Sono stato travolto da un sacco di emozioni, ma penso che la più presente sia stata la nostalgia ma forse con una nota più amarcord, perché nel racconto non vi è tristezza di fondo. Ho trovato molto bella questa esplorazione dei ricordi, dove il parlare di momenti passati in un capitolo diventa il nostro futuro all’interno della narrazione, per cui ho avuto spesso il momento “Ah! si riferiva a questo prima!”. Ho già detto che è stato molto bello?
Il mio dubbio
Dopo la prima lettura mi sentivo esattamente come quando ho visto per la prima volta La La Land: profondamente innamorato e triste allo stesso tempo, anche se un po’ meno triste questa volta. Questo perché la storia non parla della separazione tra i due personaggi, ma del loro viaggio nel ricongiugnersi.
Visto il mio entusiasmo decisi di aspettare a scrivere, per poi rileggerlo una seconda volta un po’ più avanti, non leggendolo con gli occhi del cuore (altra cit bella grossa), ma con gli occhi della mente, ed è stato quello a farmi sorgere un dubbio, nato dal fatto che vorrei vederli assieme felici e contenti come nelle migliori favole, ma è davvero possibile?
Ho pensato ai due protagonisti: da un lato abbiamo una donna pragmatica alla ricerca di stabilità e che vuole vedere la sua città diventare ciò che sogna, ma che forse avrebbe abbandonato tutto per viaggiare con lui; dall’altra un eterno viaggiatore e sognatore, che forse sarebbe stato disposto a rimanere per stare con lei. Ma perché mi viene da dire forse? Non è che il mio lato analitico che mette in dubbio qualsiasi cosa esagera?

Uno dei dialoghi più intensi della storia. Mi ha fatto un po’ male.
Dico forse perché, dal mio punto di vista, questo è l’unico modo in cui la loro storia d’amore può reggere. Se uno dei due avesse dovuto rinunciare a qualcosa di importante per poter restare con l’altro, probabilemente si sarebbe creata una ferita insanabile nel loro rapporto, che avrebbe alla fine distrutto il loro idillio. Praticamente La La Land ma senza musica (è uscito nel 2016, avevate avuto 5 anni per vederlo).
Nella storia è la distanza ciò che li rende uniti, ciò che rende la loro storia speciale, viva nonostante tutto.
Conclusione
Ci sarebbero molte altre cose di cui vorrei parlarvi, ma poi questo mansplaining diventerebbe come uno di quei trailer che ti raccontano il film per filo e per segno (qualsiasi riferimento ai trailer dei film DC Comics è voluto).
Quindi perché non andate a vedere se non vi si è inaridito il cuore in questo anno e mezzo di pandemia?
메타데이터
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