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Green IT e la nuova era della sostenibilità digitale: un’opportunità ancora tutta da cogliere per…

Come tecnologie, processi e cultura aziendale possono convergere per promuovere una trasformazione sostenibile dei servizi IT.

Angelo Maturi · 2024-11-28 17:00 · 3 claps · 11.1 min read
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Green IT e la nuova era della sostenibilità digitale: un’opportunità ancora tutta da cogliere per le organizzazioni

Come tecnologie, processi e cultura aziendale possono convergere per promuovere una trasformazione sostenibile dei servizi IT.

a cura di Angelo Maturi, Massimiliano Zambetta, Cecilia Aiazzi

Negli ultimi anni, la sostenibilità si è affermata come uno dei paradigmi di riferimento in grado di influenzare strategie, politiche, investimenti e innovazione, permeando in modo capillare in ogni aspetto della società moderna, qualificandosi così come fattore determinante per le scelte personali e collettive a livello globale. Oggi, le grandi organizzazioni, di ogni settore e latitudine, stanno ripensando le loro strategie competitive non solo per ottenere risultati di business soddisfacenti, ma anche per integrare in modo strutturale pratiche sostenibili lungo l’intera catena del valore. Spinte dalla crescente pressione del mercato, da vincoli normativi e da una sensibilità ambientale in rapida evoluzione, molte aziende sono già impegnate in un significativo cambiamento verso un futuro più green.

È in questo contesto che il settore dell’information technology è chiamato a giocare un ruolo di primaria importanza. Infatti, le tecnologie digitali non possono più essere considerate semplici strumenti operativi, ma si stanno progressivamente accreditando come veri catalizzatori di cambiamento a vantaggio di una crescita più sostenibile.

Per le imprese che mirano alla riduzione del proprio impatto ambientale e all’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse, la trasformazione tecnologica rappresenta ora una necessità strategica, non più un’opzione.

L’attenzione verso la sostenibilità oramai riguarda ogni aspetto, dall’efficienza delle catene produttive, alle operazioni fino alla responsabilità sociale delle imprese. Consumatori, investitori e regolatori chiedono sempre più azioni tangibili: vogliono vedere un impegno reale nella riduzione dell’impatto ambientale. In risposta, le organizzazioni più lungimiranti stanno investendo in soluzioni IT sostenibili, riconoscendo come una gestione efficiente delle risorse digitali non solo contribuisca a migliorare le performance ambientali, ma rafforza anche la reputazione e la capacità di attrarre investimenti e talenti.

La trasformazione tecnologica sostenibile supporta anche la definizione di strategie competitive e di gestione del rischio che includono un concetto di resilienza meno generico e più aderente alle reali esigenze delle organizzazioni. In un mondo in cui le sfide ambientali sono sempre più centrali, le aziende che abbracciano questo tipo di cambiamento, oltre a migliorare il proprio bilancio energetico, poggiano le fondamenta per un futuro più responsabile, equo e prospero.

Cos’è il Green IT

La Green Information Technology, o Green IT, è un approccio che racchiude tecnologie, servizi e best practice operative ideate per aiutare le organizzazioni a ridurre il loro impatto ambientale, ottimizzando al contempo l’efficienza operativa e garantendo qualità e resilienza nei servizi tecnologici. Non significa solamente ottimizzare le risorse interne dell’IT, ma prevede una gestione sostenibile dell’intera organizzazione, con l’adozione di processi innovativi e strategie mirate alla sostenibilità.

Tale approccio, nella visione comune, è ricondotto principalmente all’uso responsabile delle tecnologie e delle infrastrutture IT, con il fine di ridurre il consumo energetico, le emissioni di CO₂ e la produzione di rifiuti elettronici, contribuendo così alla costruzione di un’economia più sostenibile.

Questo è certamente vero, tuttavia, rappresenta un punto di vista parziale. Infatti, il Green IT va oltre la semplice tecnologia, rappresentando un approccio olistico che coinvolge diverse aree aziendali. Le facility dei data center devono essere progettate per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale, mentre le risorse umane devono essere formate e motivate a promuovere comportamenti sostenibili all’interno dell’organizzazione. Il procurement gioca un ruolo cruciale nella selezione di fornitori e prodotti sostenibili, e la leadership deve impegnarsi attivamente a integrare pratiche di sostenibilità in tutte le decisioni strategiche. In questo modo, il Green IT diventa parte integrante della cultura aziendale, contribuendo a un cambiamento significativo e duraturo.

Un programma di Green IT ben integrato nella strategia dell’organizzazione consente di ridurre i costi operativi, garantendo allineamento agli obiettivi di sostenibilità globali e rafforzando la propria competitività, mitigando al contempo l’impatto ambientale, riducendo i rischi di conformità normativa e migliorando la reputazione sul mercato.

Un risultato straordinario.

Impatti e consumi dell’ICT (un po’ di dati)

L’industria dell’information and communication technology (ICT) gioca (purtroppo) un ruolo sempre più centrale nel consumo globale di energia e nella produzione di emissioni di gas serra, principalmente a causa dell’espansione delle tecnologie digitali avanzate e la crescente domanda di servizi online. Il settore ICT comprende una vasta gamma di servizi, dai data center ai dispositivi personali, passando per le reti di telecomunicazione e le piattaforme cloud. Mentre l’aumento dell’uso di queste tecnologie ha portato vantaggi economici e sociali, ha anche incrementato la pressione sulle risorse naturali e sui sistemi energetici globali, ponendo sfide significative in termini di sostenibilità ambientale.

Secondo stime recenti:

Consumo energetico complessivo del settore ICT: 5–9% del consumo globale di energia elettrica

· Data Center: 1–2% del consumo globale

· Reti di telecomunicazione: 1–2% del consumo globale

· Dispositivi elettronici personali: 2–5% del consumo globale

Emissioni di CO2 attribuibili al settore ICT: 2–4% delle emissioni globali

· Data Center: 0,5–1% delle emissioni globali

· Reti di telecomunicazione: 1,5–2% delle emissioni globali

Dispositivi personali: 1–2% delle emissioni globali

Questi dati evidenziano quanto sia urgente affrontare il tema della sostenibilità nel settore digitale. Ma, guardando oltre, la questione si rivela ancora più ampia e complessa. Le percentuali riportate rappresentano quello che possiamo definire come impatto diretto del settore ICT. Tuttavia, la vera domanda è: in che misura innovazione e servizi digitali possono contribuire a ridurre i consumi energetici e le emissioni in tutti gli altri settori?

Pensiamo ai trasporti, alla logistica, alla produzione industriale, alla sanità, alla comunicazione… e l’elenco potrebbe continuare. L’innovazione tecnologica rappresenta sempre più uno strumento decisivo nella sfida della sostenibilità e, se applicata su vasta scala, ha il potenziale di amplificare tutte le strategie green, rendendole incisive e misurabili.

Organizzazioni e sostenibilità digitale: driver e obiettivi della trasformazione

È evidente che le organizzazioni necessitino di motivazioni solide per intraprendere percorsi di trasformazione che implicano una revisione profonda dei loro paradigmi fondanti. Introdurre cambiamenti strategici e operativi che toccano cultura aziendale, valori, modello di business, organizzazione e processi richiede impegno, energia e una buona dose di determinazione.

Ma da dove può arrivare la spinta iniziale per muovere l’inerzia e avviare un percorso virtuoso verso la sostenibilità digitale?

Riportiamo di seguito alcuni dei principali driver e gli obiettivi di una strategia Green IT, che possono variare in base alle specifiche esigenze di ogni azienda:

  • Conformità normativa: la crescente regolamentazione a livello internazionale impone alle aziende di adeguarsi a standard ambientali, come le normative sulle emissioni di CO₂ e il consumo energetico, con obblighi specifici in diversi settori. Adottare pratiche di Green IT permette alle aziende di rispettare tali requisiti ed evitare sanzioni.
  • Riduzione dei costi operativi: le tecnologie sostenibili possono portare a una riduzione significativa dei costi operativi, soprattutto in termini di consumo energetico e manutenzione. Il consolidamento delle risorse e l’adozione di architetture efficienti, come la virtualizzazione e il cloud computing, consentono di ottimizzare i costi a lungo termine.
  • Competitività e reputazione: un approccio sostenibile può migliorare la reputazione aziendale, rendendo l’azienda più attraente per i clienti, gli investitori e i partner. Le aziende che adottano strategie Green IT spesso si posizionano come leader di settore, ottenendo un vantaggio competitivo nel mercato.
  • Pressioni degli stakeholder: i clienti, gli investitori e altri stakeholder sono sempre più attenti all’impatto ambientale delle aziende con cui collaborano. Avere una strategia Green IT può soddisfare le aspettative degli stakeholder e dimostrare un impegno concreto verso la sostenibilità.
  • Incentivi e sovvenzioni: in alcuni paesi e regioni, le aziende che adottano tecnologie green possono beneficiare di incentivi fiscali, sovvenzioni o finanziamenti pubblici. Tali incentivi rappresentano un forte driver economico per l’implementazione di strategie Green IT.
  • Innovazione tecnologica: l’integrazione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’internet of things (IoT), consente di sviluppare soluzioni IT più efficienti e sostenibili. L’innovazione diventa quindi un driver per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale.
  • Engagement dei dipendenti: le iniziative di sostenibilità possono aumentare il coinvolgimento e la motivazione dei dipendenti, migliorando il clima aziendale. Un ambiente di lavoro che abbraccia la sostenibilità attrae e trattiene talenti, in particolare tra le nuove generazioni, sempre più sensibili ai temi ambientali.
  • Riduzione dell’impronta di carbonio: le aziende che hanno obiettivi di neutralità carbonica o di riduzione delle emissioni di CO₂ sono incentivate a ottimizzare i consumi IT. L’adozione di tecnologie a basso impatto energetico e il monitoraggio delle emissioni derivanti dalle infrastrutture IT diventano così aspetti fondamentali.
  • Cultura e responsabilità sociale: molte aziende perseguono una missione di responsabilità sociale, integrando la sostenibilità nella propria cultura aziendale e nelle proprie attività. Questo impegno si estende anche all’IT, promuovendo pratiche green come parte della filosofia aziendale.
  • Resilienza e gestione del rischio: adottare strategie Green IT aiuta a mitigare i rischi legati alla scarsità di risorse energetiche e alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia. Un’infrastruttura IT sostenibile e scalabile può migliorare la resilienza operativa e rendere l’azienda meno vulnerabile a questo tipo di fattori.

I Paradigmi del Green IT: fondamenti per la sostenibilità tecnologica

Nel percorso verso una maggiore sostenibilità digitale, una volta compresa l’urgenza e le ragioni che spingono le organizzazioni ad agire, arriva il momento di rispondere alla domanda cruciale: cosa fare concretamente?

Partiamo da un presupposto: la realtà ci dice chiaramente che non basta che le aziende tecnologiche produttrici di prodotti e servizi IT adottino tecnologie e modelli sostenibili per rendere l’intero settore ecocompatibile. È un aspetto importante, certo, ma non sufficiente. Per esempio, l’approvvigionamento di dispositivi end-user (come laptop, tablet e telefoni mobili) che presentano certificazioni di sostenibilità rappresenta un elemento essenziale, ma può risultare inefficace se i dispositivi non vengono utilizzati in modo appropriato o, peggio, se si permette un proliferare indiscriminato di dispositivi a disposizione degli utenti. Allo stesso modo, investimenti in hardware ad alta efficienza energetica destinato a ospitare piattaforme virtuali possono risultare inutili se le risorse vengono sfruttate inefficientemente, favorendo l’esistenza di ambienti sovradimensionati oppure un basso tasso di utilizzo.

Nel nostro lavoro di analisi, abbiamo identificato 90 best practice applicabili nelle organizzazioni allo scopo di favorire l’implementazione di una trasformazione sostenibile dei servizi IT. Analizzarle in modo esaustivo in un singolo articolo potrebbe risultare complesso e troppo dettagliato. Per questo, abbiamo adottato un approccio di sintesi con l’obiettivo di individuare quelli che possiamo definire “i paradigmi fondamentali del Green IT”. Tali paradigmi rappresentano delle linee guida a disposizione delle organizzazioni e, se adottati in modo sistematico, possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale delle tecnologie, offrendo una visione olistica e un approccio strutturato alla sostenibilità digitale:

1. Promuovere cultura e consapevolezza

Una sostenibilità efficace richiede un cambio culturale. Formazione, workshop e campagne interne aiutano a creare consapevolezza, mentre comunicazioni costanti, come newsletter, tengono alta l’attenzione. Le pratiche green diventano così un vantaggio competitivo, non solo un imperativo etico.

2. Integrare la strategia con gli obiettivi Green IT

Integrare la sostenibilità nella strategia aziendale è cruciale: obiettivi di Green IT devono allinearsi con le priorità aziendali, con KPI specifici per misurare l’impatto. Il top management e la collaborazione tra reparti sono essenziali per il successo.

3. Leadership coinvolta e trasformativa

L’impegno della leadership è fondamentale per il successo del Green IT. I leader sono chiamati a guidare la trasformazione, fissando obiettivi chiari e collaborando con tutti i reparti per integrare la sostenibilità in ogni processo.

4. Collaborazione interfunzionale per una sostenibilità integrata

Il Green IT richiede cooperazione tra funzioni aziendali, come HR e procurement, per ridurre sprechi e migliorare efficienza. Un approccio olistico aumenta trasparenza e responsabilità, facilitando soluzioni innovative.

5. Sostenibilità by Design

Ogni fase di progettazione deve tenere in considerazione la sostenibilità: scegliere dispositivi energeticamente efficienti, promuovere architetture IT sostenibili e ottimizzare algoritmi sono passi chiave per ridurre l’impatto.

6. Adozione di tecnologie innovative e architetture più efficienti

Tecnologie come virtualizzazione e cloud computing migliorano la sostenibilità ottimizzando le risorse. Oltre a ridurre impatti ambientali, offrono vantaggi competitivi in un mercato sempre più attento alla sostenibilità.

7. Preferire prodotti ad alta efficienza energetica

Scegliere prodotti certificati come Energy Star o EPEAT riduce l’impatto ambientale e genera risparmi. Considerare l’efficienza energetica lungo l’intero ciclo di vita del prodotto è essenziale.

8. Massimizzare l’utilizzo e prolungare la durata dei prodotti

Prolungare la vita utile dei prodotti, attraverso manutenzione e programmi di riparazione, riduce l’impatto ambientale. Un approccio circolare, con materiali riciclabili e ricondizionati, sostiene un ciclo di vita sostenibile.

9. Migliorare l’efficienza nell’impiego delle risorse

Ottimizzare l’uso delle risorse, consolidando infrastrutture e monitorando in tempo reale, aiuta a identificare inefficienze e a promuovere un uso responsabile, generando cambiamenti significativi.

10. Monitorare e automatizzare

Monitoraggio e automazione sono fondamentali per ottimizzare le risorse IT. Dati in tempo reale e processi automatizzati riducono errori e liberano risorse, integrandosi in una strategia sostenibile con obiettivi misurabili.

Sostenibilità e digitale: perché la sostenibilità non è ancora integrata nei servizi IT delle organizzazioni

Sin dalle prime righe di questo articolo abbiamo rappresentato la sostenibilità come un tema che tocca ogni aspetto della nostra vita, sia personale che professionale. In aggiunta, come è normale che fosse, ha attirato l’attenzione della società e inevitabilmente quella del mercato, spingendo la maggior parte delle organizzazioni a riflettere su come rendere le loro operazioni più responsabili e trasparenti.

Tuttavia, negli ultimi anni, nel settore dell’information technology e all’interno delle organizzazioni, le traiettorie di sostenibilità e tecnologia sembrano essersi solamente sfiorate.

Già da diverso tempo, i principali player del settore IT hanno iniziato a offrire prodotti e servizi più sostenibili, integrando aspetti di efficienza energetica direttamente nel design (sustainability by design). Nonostante i progressi dei fornitori di servizi IT, però, molte organizzazioni faticano ancora a integrare strategie di trasformazione sostenibile nei loro servizi digitali. Anche nei casi più virtuosi, l’adozione di tecnologie innovative si limita al perseguimento di obiettivi strategici come efficienza operativa e resilienza, senza che la sostenibilità sia vista come un elemento prioritario di valutazione.

Ci siamo chiesti: perché tante organizzazioni, pur adottando percorsi di sostenibilità nelle loro catene del valore, non estendono questo approccio all’information technology e ai loro servizi digitali? Analizzando le cause, abbiamo individuato quattro fattori principali che spiegano questa situazione:

1. Mancanza di consapevolezza

Molti professionisti dell’IT non percepiscono ancora la sostenibilità come parte integrante del proprio ruolo. La formazione sulle pratiche IT sostenibili è spesso assente o insufficiente, portando a decisioni tecnologiche che trascurano l’impatto ambientale. Sensibilizzare il personale è il primo passo per introdurre una cultura IT più green. Creare consapevolezza implica non solo informare sui vantaggi della sostenibilità, ma anche responsabilizzare i dipendenti a tutti i livelli, affinché ogni persona sia coinvolta nella riduzione dell’impatto ambientale delle operazioni IT.

2. Leadership poco coinvolta

La leadership, quando considera la sostenibilità solo come un’iniziativa di corporate social responsibility, tende a sottovalutare la sua rilevanza strategica. Senza un reale impegno da parte del top management, la sostenibilità non riesce a diventare una priorità nell’agenda digitale dell’azienda. Perché la sostenibilità digitale si affermi, è cruciale che i leader comprendano e promuovano il valore di queste iniziative, adottando obiettivi chiari e misurabili. Solo con il coinvolgimento della leadership, la sostenibilità può essere integrata nelle strategie IT e nel modello operativo.

3. Scarsa collaborazione interfunzionale

Integrare la sostenibilità nei servizi IT richiede una collaborazione sinergica tra diverse aree aziendali come IT, Risorse Umane, Procurement e Organizzazione. Quando queste funzioni lavorano in compartimenti stagni, diventa difficile promuovere iniziative sostenibili rilevanti per l’intera impresa. Un approccio interfunzionale può permettere di identificare sinergie tra le diverse aree, massimizzando l’impatto delle iniziative green. Per esempio, collaborare con il reparto Procurement per selezionare fornitori sostenibili o con l’Organizzazione per strutturare processi più efficienti può accelerare l’integrazione della sostenibilità nei servizi IT.

4. Assenza di un modello di adozione

Molte organizzazioni non dispongono di un framework strutturato per adottare pratiche di sostenibilità IT. Senza un modello chiaro e scalabile, le iniziative sostenibili tendono a rimanere episodiche e prive di continuità. Creare un modello di adozione significa definire priorità, metriche e strumenti per valutare ogni progetto IT anche in termini di impatto ambientale. Un approccio basato su un framework solido consente di garantire che la sostenibilità non sia solo un’opzione ma un criterio essenziale nelle scelte digitali.

Questi fattori, dalla mancanza di consapevolezza alla leadership poco coinvolta, hanno generato un’aridità culturale che limita l’emergere di un ecosistema virtuoso e collaborativo tra le strutture IT e le altre funzioni aziendali coinvolte nella trasformazione sostenibile.

Per superare queste barriere, è necessario un cambio di paradigma: le organizzazioni sono chiamate ad adottare un approccio olistico che consideri la sostenibilità come un elemento chiave in ogni decisione tecnologica. Sostenibilità e digitale non sono più aspetti separati ma devono convergere per generare un impatto positivo e duraturo, capace di migliorare sia l’efficienza operativa dei servizi digitali che il costo ambientale delle nostre scelte.


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