2026 — Lisistrata
Il coraggio dell’irriverenza che conquista il pubblico
2026 — Lisistrata
Il coraggio dell’irriverenza che conquista il pubblico
Alba, 23 aprile 2026 — Quando il teatro scolastico smette di essere esercizio didattico e diventa esperienza scenica autentica, si assiste a qualcosa di profondamente vitale. È ciò che è accaduto al Teatro Moretta di Alba, dove il laboratorio teatrale dell’Istituto “G. Govone” ha portato in anteprima Lisistrata di Aristofane, in un allestimento diretto con intelligenza e misura.

La locandina dello spettacolo del Liceo Govone.
Fin dalle prime battute si è percepita una tensione positiva, una concentrazione rara per un progetto nato tra i banchi di scuola ma cresciuto con ambizioni ben più ampie. Il risultato è stato uno spettacolo che ha saputo intercettare il pubblico contemporaneo senza tradire l’essenza del testo antico, mantenendo intatta quella vena provocatoria che, da oltre duemila anni, continua a far discutere.
Un classico ancora scomodo
Lisistrata non è mai stata una commedia facile. Aristofane costruisce una satira feroce, che utilizza il linguaggio del corpo e della sessualità come arma politica. In questa messinscena, il testo è stato rispettato nella sua integrità più ruvida: non sono mancati epiteti volgari, né commenti apertamente offensivi nei confronti delle donne. Elementi che, letti con sensibilità contemporanea, possono risultare spiazzanti, ma che fanno parte della struttura originaria dell’opera.
La regia ha avuto il merito di non attenuare questi aspetti, scegliendo invece di inserirli in un contesto coerente, lasciando allo spettatore il compito di interrogarsi. Il risultato è stato un equilibrio sottile: il pubblico ha riso, spesso con gusto, ma non senza una certa consapevolezza critica.
Energia scenica e coralità
Il cuore dello spettacolo è stato senza dubbio il lavoro di gruppo. Tutti gli interpreti si sono distinti per presenza scenica, precisione e capacità di sostenere i ritmi serrati della commedia. Senza eccezioni, hanno dimostrato un livello di preparazione sorprendente, restituendo una coralità compatta e credibile.
Particolarmente efficace è risultata la gestione dello spazio scenico, essenziale ma funzionale, capace di valorizzare il movimento e il dialogo. L’assenza di sovrastrutture visive ha permesso al testo e agli attori di emergere con chiarezza, in una scelta che ha premiato la leggibilità dell’azione.
Il pubblico risponde
A fare la differenza, tuttavia, è stata la risposta del pubblico. La sala del Teatro Moretta ha seguito con attenzione crescente, lasciandosi coinvolgere dal ritmo della rappresentazione e dalla vivacità dei dialoghi. E al termine, il consenso si è trasformato in un applauso lungo e convinto, rivolto alle attrici e agli attori protagonisti: un riconoscimento sincero, che ha sancito il successo della serata.
Un ritorno atteso
Non si tratterà di un episodio isolato. Dopo questa anteprima riuscita, Lisistrata tornerà in scena a fine maggio, sempre ad Alba. Era dal 2019, con l’Edipo Re di Sofocle, che i ragazzi del Govone di Alba non proponevano un’opera classica.
In un panorama teatrale spesso diviso tra sperimentazione e riproposizione, il loro progetto si inserisce come un esempio virtuoso: fedele al testo, ma vivo; rispettoso della tradizione, capace di parlare al presente.
E soprattutto, capace di ricordarci che il teatro, anche quando nasce tra i giovani, può essere un luogo di verità, ironia e confronto.
Marco Asteggiano
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