8 bellezze da non perdere a Belgrado
La capitale della Serbia è affascinante e ricchissima di storia. I tesori che custodisce sono tanti e in questo post cominciamo dai primi…
8 bellezze da non perdere a Belgrado

Fonte: iStock, foto di Vladographer
Belgrado è una capitale ricchissima di storia ed entusiasmante, proiettata verso il futuro e fiera del suo passato e del suo grande patrimonio culturale. Un viaggio in questa città, che tra l’altro si sta preparando a ospitare Expo 2027, è davvero un’ottima idea, specie adesso che torna ad avvicinarsi la bella stagione. Tra imponenti fortezze, interessantissimi musei, grandi parchi e residenze di principi e principesse, Belgrado vi conquisterà con il suo fascino unico e i sapori esotici della sua cucina.
Ecco 8 bellezze che non potete proprio perdervi quando andrete alla scoperta della capitale serba.
- La Fortezza

Fonte: iStock, foto di Medvedkov
La Fortezza è il luogo perfetto per cominciare a scoprire Belgrado. Situata nel cuore del suo centro storico, alla confluenza della Sava e del Danubio, essa incarna una parte importante del passato dell’intera Serbia. Ben 115 battaglie sono state combattute intorno e all’interno dell’imponente fortezza, che infatti è stata ricostruita 40 volte! Aggirandosi oggi tra le sue mura, guardando il paesaggio circostante, si percepisce quell’atmosfera unica che aleggia nei luoghi in cui è stata scritta la storia, non solo di una città, ma di un intero continente. Fra le cose che vale la pena ricordare mentre la si visita: la fortezza sorgeva lungo il confine che separava l’impero romano dai territori dei “barbari” centro-europei; nei paraggi, secondo un’antica leggenda, fu sepolto Attila; e nel 1789, l’esercito austro-ungarico la conquistò dopo aver sottoposto le forze ottomane di Oman Pasha a un terribile assedio.

L’assedio di Belgrado del 1789. Fonte: Wikipedia, immagine di pubblico dominio
Da non perdere la Torre Nebojša, l’unica di epoca medievale giunta ai nostri giorni, che ospita un interessantissimo museo sull’epoca della dominazione ottomana di Belgrado, la prima insurrezione serba e il rivoluzionario greco Rigas Feraios, che combatté per la libertà dei Balcani e fu imprigionato e condannato a morte proprio nella torre.
2. Il Museo Nazionale

Fonte: Wikipedia. Foto di Simon Legner (CC BY-SA 4.0)
Per chi voglia iniziare a conoscere la storia e la cultura della Serbia il Museo Nazionale è una tappa praticamente obbligata. Il grande palazzo che lo ospita, in piazza della Repubblica, risale ai primi del Novecento e al suo interno custodisce un’esposizione sulla storia e l’arte della Serbia, a partire dai reperti archeologici risalenti alla preistoria, all’epoca romana, alle popolazioni celtiche e persino all’antico Egitto. Di valore inestimabile anche diversi manufatti medievali, a cominciare dai Vangeli di Miroslav, un manoscritto illustrato del 1186 annoverato nel programma Unesco Memoria del Mondo. E poi c’è la sezione dedicata alla Collezione d’arte jugoslava, di cui il museo vanta più di 6000 pezzi, tra cui molti di autori serbi del XVIII, XIX e XX secolo. Non solo però: in questo grandioso museo nel cuore di Belgrado si possono ammirare anche delle magnifiche tele di Matisse, Picasso, Renoir, Rouault, Degas, Cézanne e altri mostri sacri della pittura francese.
3. Skadarlija e Ulica Kneza Mihailova

Fonte: Wikipedia, Λατίνος (CC BY-SA 3.0)
Ecco due luoghi che contribuiscono a rendere unico il centro storico di Belgrado. Costellata di locali dove bere qualcosa o concedersi una cena a base di piatti tipici serbi, Skadarlija è considerata il quartiere bohémien. E anche se definirla quartiere è un po’ esagerato dato che si sviluppa fondamentalmente lungo una via di circa 400 metri, questa zona è veramente avvolta da un’atmosfera particolare, che ricorda ancora i primi del Novecento, quando diventò il punto di incontro preferito di intellettuali e artisti. Da parte sua invece, Ulica Knez Mihailova è la strada pedonale che collega la Fortezza con piazza della Repubblica. È ritenuta essere la via principale di Belgrado sin dall’epoca romana e durante la dominazione ottomana qui era tutto un susseguirsi di moschee e giardini ricchi di fontane. Oggi vanta palazzi storici che le infondono una bellezza unica e grande eleganza, e oltre alla principale biblioteca della città e alla Galleria dell’Accademia delle belle arti, qui si trovano anche degli ottimi ristoranti.
4. Ada Ciganlija

Fonte: Pixabay, foto di Ivan Jasikovic
Il posto perfetto per avere un assaggio della vita quotidiana dei belgradesi in estate. Quest’isola del fiume Sava, facilmente accessibile dal centro storico della città, è stata trasformata in una penisola formando il lago artificiale Savsko Jezero, che in estate ribolle di persone di tutte le età in cerca di refrigerio e divertimento. Circondato da paesaggi molto verdi e da oltre 7 chilometri di spiagge affacciate sul lago, con tanto di stabilimenti balneari, bar e ristoranti, offre anche molte opportunità per fare piacevoli passeggiate o escursioni in bicicletta. Ad esempio, c’è una pista ciclabile che fa il giro di tutto il lago.
5. Il palazzo della principessa Ljubica

Fonte: Wikipdia, foto di Snežana Negovanović (CC BY-SA 3.0)
Questo palazzo in centro a Belgrado è un esempio di architettura tradizionale balcanico-serba. L’arredamento e la distribuzione degli spazi richiamano chiaramente lo stile turco, con un salone centrale intorno al quale si sviluppano le altre stanze della casa, colonne e lunghe file di divani pensate per accogliere molti ospiti. Il primo e il secondo piano ospitano un’esposizione permanente di mobili e suppellettili della Belgrado del XIX secolo che permette di immergersi nell’atmosfera di un’epoca di profondo cambiamento (fu proprio all’inizio del XIX secolo che la Serbia ottenne l’autonomia dall’impero ottomano, anche se i turchi continuarono a presidiare Belgrado fino al 1867). La residenza fu voluta dal principe Miloš Obrenović, leader di quella seconda rivolta serba che nel 1817 condusse all’indipendenza del Principato di Serbia, per sua moglie Ljubica Vukomanović e i loro figli.
6. Il Parco Topčider

Fonte: Wikipedia, foto di Nemezis (CC BY-SA 3.0)
Sebbene Belgrado sia una capitale piuttosto verde, questo è sicuramente il posto migliore dove andare per passeggiare nel verde e, perché no, unirsi alla tradizione belgradese del picnic sul prato nelle belle giornate primaverili ed estive. Il parco è molto vasto e sorge nell’area dove le truppe ottomane disposero i loro cannoni per l’attacco a Belgrado del 1521. Molto amato dallo scrittore Ivo Andrić, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1961, è attraversato da lunghi viali e costellato da laghetti, ponti e aiuole, con zone più boscose e altre con ampi prati che in primavera ed estate si ricoprono di fiori. Qui si trova anche la residenza che il principe Miloš volle costruire per sé nel 1831, dove sorge un imponente sicomoro che ha la stessa età del palazzo stesso. Al suo interno è esposta parte della collezione del Museo storico della Serbia, con mobili, oggetti di uso quotidiano e abiti tipici dell’epoca.
7. Il monte Avala

Fonte: Wikipedia, foto di Petkovic Boris (CC BY-SA 4.0)
Il Monte Avala sorge a una quindicina di chilometri da Belgrado ed è amatissimo dagli abitanti della città. Oltre a essere un posto perfetto per rilassarsi nel verde, è anche un belvedere fantastico per guardare il panorama e fare degli scatti memorabili. Sulla sua sommità infatti sorge la torre più alta dei Balcani (204,5 metri) dove un tempo si trovava la torre di trasmissione di Belgrado, che venne rasa al suolo durante la guerra, nel 1999. Salire sulla torre è un’ottima idea per bere qualcosa nel suo caffè sulla città e fare splendide foto di Belgrado dalle numerose piattaforme panoramiche.
8. Chiesa di San Sava

Fonte: Wikipedia, foto di Andrija12345678 (CC BY-SA 4.0)
A Belgrado si ha anche l’occasione di visitare la più grande chiesa ortodossa dei Balcani, la chiesa di San Sava, appunto. Alta 79 metri si trova sull’altopiano di Vračar proprio nel punto in cui fu sepolto il santo fondatore della Chiesa ortodossa serba, almeno secondo la tradizione. La costruzione cominciò nel 1935 e quando la Jugoslavia fu occupata, durante la Seconda guerra mondiale, fu usato come deposito prima dall’esercito tedesco e poi dai partigiani di Tito. La cupola è ispirata a quella della Basilica di Santa Sofia e al suo interno è rivestita da un grande mosaico dorato. È un punto di riferimento per i belgradesi, anche perché l’edificio sormonta la città, e vale la pena di visitarlo. Non solo per la sua rilevanza culturale e religiosa, ma anche perché è circondata da un bello spazio verdeggiante dal quale si gode di una bellissima vista della capitale serba.
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