Ribaltare il mito per parlare di identità: liberami dal nulla.
A proposito di #identità, di recente è uscito un film in sala che utilizza la fama di una celebrità mondiale e ne rovescia la prospettiva…
Ribaltare il mito per parlare di identità: liberami dal nulla.
A proposito di #*identità*, di recente è uscito un film in sala che utilizza la fama di una celebrità mondiale e ne rovescia la prospettiva per parlare di autenticità. Liberami dal nulla, il nuovo film di Scott Cooper è il ritratto di un giovane Bruce Springsteen sull’onda del successo in un momento catartico: quello che anticipa l’uscita del suo sesto album in studio, Nebraska. Non una celebrazione, ma una discesa nell’anima tormentata di una delle più grandi rockstar di sempre. Il Boss, un carismatico Jeremy Allen White che sul palco sembra davvero Bruce per voce e postura, è un uomo alla ricerca di se stesso. Le canzoni fatte finora, o meglio la natura di esse, non bastano più. Bruce vuole qualcosa di nuovo, di diverso. Qualcosa di più autentico.

L’ispirazione arriva una sera dopo aver visto, in tv, Badlands, storia di un ragazzo che diventa un serial killer, di Terrence Malick. Inizia a scrivere le prime demo di quello che diverrà Nebraska. La musica che compone in casa è singolare per approccio e suono. Si avvicina a un sound più folk, che sembra arrivare in modo inaspettato anche per Bruce stesso. Spinto dal bisogno di fare Nebraska, Bruce vuole capire cosa lo frena nelle relazioni, cosa lo porta ad agire come agisce. Alternando flashback in un bianco e nero cupo, il regista americano svela il peso del passato del Boss: un padre abusivo, un’infanzia vissuta nel terrore di ereditare quella violenza. Osservando il suo dolore, Bruce emana una nuova forza e con Nebraska ricuce il rapporto con suo padre. Realizza un album anti-convenzionale, ma vero. L’unica cosa che interessa davvero a Bruce: cercare qualcosa di autentico in mezzo al rumore, liberarsi da quel nulla che rischia di inghiottire la sua arte. Scott Cooper riesce in un’impresa non semplice: scomporre il mito e restituirlo in una nuova versione, più umana. Un biopic anti-glorioso, silenzioso e riflessivo che restituisce un’immagine sincera di cosa significhi essere artisti. Come Superman, Bruce si guarda dietro per risignificare il suo presente e ne trae una nuova forza che lo porta ad avvicinarsi sempre più al sé autentico. Film figli di un’epoca in cui si parla di psicoterapia e identità ma che dimostrano una cosa: son discorsi sempre esistiti. Avevamo solo scelto di negarli per fin troppo tempo.
E questa storia è la dimostrazione che non solo superman è in grado di mettersi a nudo ma che anche gli umani iniziano a mostrare davvero il loro aspetto più fragile verso un sé più autentico. La mia definizione di una vera e propria rockstar.
#liberamidalnulla #scottcooper #bruce #ilboss #delivermefromnowhere
메타데이터
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