← Back to list

App Immuni: dal 10–15 giugno la sperimentazione in Liguria, Abruzzo e Puglia

Prosegue lo sviluppo dell’app Immuni: dopo le prime immagini e i dettagli del funzionamento, su GitHub è stato finalmente reso pubblico…

Emanuele Capone in L’editorialista riluttante · 2020-05-27 07:20 · 0 claps · 2.8 min read
#coronavirus #covid19 #fase-2 #immuni #medium-italia
Open on Medium ↗
Wiki topics: MIC · Microbiology & Immunology 🔓 · Open Source ✍️ · Writing & Creative 🥊 · Combat Sports

App Immuni: dal 10–15 giugno la sperimentazione in Liguria, Abruzzo e Puglia

Nell’immagine, il logo dell’app Immuni

Nell’immagine, il logo dell’app Immuni

Prosegue lo sviluppo dell’app Immuni: dopo **le prime immagini e i dettagli del funzionamento, su GitHub è stato finalmente [reso pubblico anche il codice sorgente dell’applicazione](https://www.ilsecoloxix.it/high-tech/2020/05/25/news/immuni-e-gia-online-parte-del-codice-dell-app-italiana-per-il-contact-tracing-1.38887521), che si basa sulla soluzione suggerita da Apple e Google*, che hanno già aggiornato i loro software per farla funzionare (immagine più sotto)*.

La sperimentazione partirà in una prima fase in 3 regioni distribuite fra Nord, Centro e Sud, che da quanto si apprende dovrebbero essere Liguria, Abruzzo e Puglia: prima di poterla scaricare sugli iPhone o sugli smartphone Android passeranno «10–15 giorni», come ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che ha parlato di una disponibilità «per la prima decade di giugno».

Il garante della Privacy, Antonello Soro, che ha ricevuto la relazione del ministro Speranza relativa alla valutazione d’impatto sulla riservatezza delle persone, ha **approvato la volontarietà e l’assenza di geolocalizzazione**.

L’opzione per accedere alle funzioni dell’app è già presente sugli smartphone con sistema operativo Android (in foto) e iOS

L’opzione per accedere alle funzioni dell’app è già presente sugli smartphone con sistema operativo Android (in foto) e iOS

L’icona: un omino in un cerchio blu La pubblicazione del codice sorgente ha permesso anche di conoscere l’icona di Immuni, un omino in un cerchio blu (immagine in cima alla pagina): gli oltre 20 nuovi screenshot hanno confermato quanto avevo già svelato a metà maggio sul Secolo XIX, dalla notifica del “Rilevato contatto con una persona positiva” sino al caricamento dei dati in caso di positività alla Covid-19, per cui è necessaria «l’assistenza di un operatore sanitario autorizzato»; confermato pure che fra i dati che saranno richiesti ci sono anche la zona di provenienza, la provincia e le informazioni epidemiologiche, come «la durata dell’esposizione a un utente positivo».

L’alert che rileva il contatto “a rischio” sarà di colore arancione e a chi lo riceve viene chiesto se ha manifestato alcuni sintomi: «Febbre di qualsiasi grado, tosse, affaticamento, difficoltà respiratoria e perdita di gusto o olfatto»; se la risposta è affermativa si segue una procedura ad hoc, in caso contrario si è invitati a «seguire semplici accorgimenti» sino alla data stabilita, come «restare in casa» e «rispettare le misure di distanziamento fisico (almeno un metro)».

Ribadito pure che l’app associa a ogni telefono un codice casuale e anonimo, che i telefoni che si avvicinano si “scambiano” i rispettivi codici casuali e che in caso di riscontro con un positivo la persona viene avvertita.

Al momento non è possibile selezionare alcuna opzione: perché tutto funzioni, serve un’app dedicata

Al momento non è possibile selezionare alcuna opzione: perché tutto funzioni, serve un’app dedicata

I dubbi sui server e sui “tracciatori” Come detto, Immuni si innesta sulla piattaforma elaborata di concerto da Google e Apple, consegnata il 20 maggio ai governi che l’hanno scelta: «Il rilascio del codice sorgente è positivo, ma ci vorranno parecchi giorni per esaminarlo e dare giudizi», ha spiegato all’Ansa il professor Stefano Zanero, docente di Computer security al Politecnico di Milano, secondo cui «manca ancora il codice sorgente relativo alla parte del server che gestirà le informazioni sugli infetti (uno dei punti su cui ha sollevato perplessità pure il Copasir, ndr)… aspettiamo anche quello».

Il viceministro Sileri ha parlato di «un tracing importantissimo (anche se in realtà non dovrebbe esserci alcun tracciamento, ndr)», che «quando sarà attivo darà ulteriori informazioni sulla diffusione della malattia». Scettico sull’app, invece, il sindaco di Milano, Beppe Sala: «Da sola non serve a niente, servono i tracciatori, cioè migliaia di persone che prendono ciò che l’app segnala. All’estero ne stanno assumendo a migliaia, da noi non se ne parla… come si parla ancora poco di test e tamponi».

Dubbioso pure il presidente della commissione Telecomunicazioni della Camera, Alessandro Morelli: «Leggo che alcune Regioni si lanceranno nella sperimentazione dell’app Immuni. Spero sia una svista, perché forse non hanno avuto l’occasione di leggere la relazione del Copasir. Io non la scaricherò».

words are mine, this assembly belongs **here**


메타데이터
post_id
ba8eb97610e9
slug
app-immuni-dal-10-15-giugno-la-sperimentazione-in-liguria-abruzzo-e-puglia-ba8eb97610e9
url
https://medium.com/leditorialista-riluttante/app-immuni-dal-10-15-giugno-la-sperimentazione-in-liguria-abruzzo-e-puglia-ba8eb97610e9
canonical_url
https://medium.com/leditorialista-riluttante/app-immuni-dal-10-15-giugno-la-sperimentazione-in-liguria-abruzzo-e-puglia-ba8eb97610e9
author_url
https://medium.com/@emalele
status
ok
fetched_at
2026-07-29 01:43:05