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Un anno di piscina fuori terra — #1

In breve: procedure e accorgimenti per installare la piscina fuori terra e godersela per un’estate intera, senza bisogno di assistenza…

Emanuela Zibordi · 2022-05-10 11:19 · 161 claps · 7.0 min read
#piscina-fuori-terra #installazione-piscina #nuoto #intex #medium-italia
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Un anno di piscina fuori terra — #1

In breve: procedure e accorgimenti per installare la piscina fuori terra e godersela per un’estate intera, senza bisogno di assistenza tecnica.

La scelta della piscina

Nell’autunno del 2020 abbiamo deciso di installare una piscina nel nostro giardino. Passando buona parte dell’estate a casa, avevamo il desiderio di sfruttare il giardino d’estate e non rintanarci all’interno con l’aria condizionata, causa il clima padano non certo salubre. Inoltre siamo amanti del nuoto con tutti i benefici psicologici e fisica che dà questo sport. La scelta è caduta su una fuori terra per varie ragioni. La prima è che la spesa di una interrata richiedeva lavori piuttosto importanti e definitivi. La seconda è che, abitando in piena campagna, l’interrata si sporca molto facilmente per la polvere, le foglie, gli insetti e animali striscianti che entrano più facilmente.

Insomma, alla fine erano rimaste due opzioni: quella di una piscina fuori terra in legno -avevo contattato un’azienda di costruzione friulana che non ha mai dato seguito alle mie richieste, la cui spesa comunque si avvicinava a quelle interrate- o quella della Intex che avesse una superficie abbastanza ampia per poterci nuotare con soddisfazione.

Avevo trovato a febbraio 2021, infatti, la versione Intex più lunga e larga (circa 10x5x1,3 m) in Internet su ebay, ad un prezzo ottimo (circa 700 € in meno di quello dichiarato attualmente) nel modello in kit che comprendeva: la pompa filtro da 10.500 l/h, il telo di fondo, il telo di copertura invernale, una scaletta dotata di sicurezza, valutandolo come un buon inizio.

Per necessità si è dovuto costruire una piattaforma in cemento sulla quale appoggiarla. Questa scelta mi ha lasciato un po’ perplessa perché era una struttura definitiva, abbastanza costosa ma, informandomi bene, tutti la consigliavano anche se in Internet si trovavano video di installazione su terreno reso piatto e compatto o sull’erba. Mi hanno detto, infatti, che il problema sarebbero state le radici o i possibili avvallamenti del terreno successivi all’appoggio che avrebbero o tagliato il telo di contenimento, o creato problemi di cedimento del suolo creando instabilità alla struttura.

L’installazione della piscina

Nel frattempo abbiamo fatto arrivare l’acqua e la corrente elettrica nella zona adiacente, predisponendo anche per una doccia esterna con il relativo scarico e una pavimentazione in pagliolato antiscivolo. Il montaggio della struttura è abbastanza semplice se fatto da alcune persone contemporaneamente. L’importante è assicurarsi che la piscina sia bene distesa, senza grinze sul fondo, facendo trazione dei pali in lunghezza, larghezza e in diagonale. Naturalmente si connettono i tubi alla pompa filtro mantenendo chiusi i rubinetti di entrata e uscita.

Quindi, si inizia a riempire. Inizialmente si è pensato a una camion cisterna, poi abbiamo optato di riempirla direttamente dalla linea dall’acquedotto comunale perché, avendo l’impianto decalcificante, l’acqua sarebbe stata meno dura e quindi più pura e avrebbe creato meno problemi nell’impianto di filtrazione.

Devo specificare che, durante la fase di studio dei sistemi di filtraggio e igienizzazione delll’acqua, mi sono imbattuta nella opzione di produzione di cloro gassoso con un apparecchio che si chiama clorinatore o cloratore.

Il clorinatore e sistemi di igienizzazione dell’acqua

Il clorinatore è un apparecchio che si collega con degli appositi tubi dopo la pompa filtro. Il suo compito è quello, attraverso elettrolisi, di scindere dal Cloruro di Sodio, NaCl, e di rilasciare Cloro gassoso che ha il compito di igienizzare l’acqua sostituendosi ai pastiglioni di cloro da aggiungere periodicamente. Come vedi nell’immagine: nel connettore in più alto entra l’acqua filtrata, gli elettrodi sviluppano Cloro gassoso che esce con l’acqua ripulita verso la piscina dal connettore in basso. Lo svantaggio è quello del costo iniziale (anche del sale di cui parlerò a breve), i vantaggi sono che l’igienizzazione dell’acqua avviene senza aggiungere continuamente nuove sostanze, evitando il tipico odore di cloro delle piscine ed è meno aggressivo e irritante sulla pelle. Citando le informazioni di vendita:

Sistema E.C.O Grazie all’efficienza del sistema E.C.O la quantità di cloro naturale generata dal sistema è ridotta del 60% garantendo elevati benefici dal processo di igienizzazione dell’acqua, ma con meno cloro rispetto al altri trattamenti.

Il sale

Per poter sviluppare cloro l’acqua deve essere leggermente salata, circa 1/10 di quella di mare. Per fare ciò si deve aggiungere all’acqua cloruro di sodio che abbia certe caratteristiche. Io l’ho trovato su ebay a un prezzo ragionevole. Inizialmente ne ho aggiunti circa 160 kg per i 56 m3 di acqua che contiene la piscina, facendolo sciogliere dentro a un secchio prima di buttarlo dentro.

E’ consigliata, inoltre, l’aggiunta di acido cianurico che è uno stabilizzatore del cloro, specialmente quando la temperatura esterna comincia ad alzarsi. La quantità da aggiungere è descritta nelle istruzioni della piscina. L’importante è scioglierlo in acqua calda e poi aggiungerlo successivamente al sale. E’ bene controllare il dosaggio con le strisce test, io uso queste, perché non deve essere né troppo basso né troppo alto, in questi casi risulta inefficace.

Il filtraggio

La pompa filtro deve essere riempita di sabbia. Ora c’erano due possibilità: 1- sabbia al quarzo 2- sabbia di vetro La prima meno costosa. La seconda un po’ più cara ma quella che mi ha dato maggior affidabilità di igiene. Cito dalla descrizione:

Caratteristiche: Filtra l’acqua della piscina meglio della sabbia tradizionale. Dura l’80% in più rispetto alla sabbia tradizionale. Richiede il 50% in meno di Retrolavaggi. Richiede il 20% d’acqua in meno per la funzione di “Retrolavaggio” della Pompa a Sabbia. Ha un maggior potere di filtrazione (15 microns) rispetto alla sabbia al quarzo (18 microns). Durante la fase di filtrazione, la sabbia di Vetro Intex, grazie alla sua granulometria, intrappola i detriti anche quelli più piccoli dando all’acqua un grado maggiore di cristallinità. Richiede di essere pulita ogni due settimane a differenza della sabbia al quarzo che necessita una pulizia più frequente (almeno una volta a settimana).

Upgrade: Cambio della pompa filtro. Durante la stagione scorsa, leggendo le caratteristiche della piscina con l’uso del cloratore, ho pensato di adeguare il sistema di filtraggio comprando una pompa filtro più potente. Sono quindi passata al modello superiore di Intex che filtra *12.000 l/h**. La precedente l’ho venduta dopo 2h dall’annuncio.

Lo skimmer

Lo skimmer è quel dispositivo che si attacca al bocchettone di entrata dalla piscina verso il filtro.

Il suo compito è quello di raccogliere le impurità di superficie attraverso un vortice creato dalla pompa di aspirazione. Inizialmente ho notato che si raccoglievano nel cestello interno, forato molti insetti che però, purtroppo, passavano dalle maglie troppo larghe ed entravano nel filtro, sporcandolo parecchio. Per ovviare a questo inconveniente ho trovato in Internet dei sacchetti a rete di plastica, che normalmente si usano per proteggere le piantine dagli insetti nocivi, da inserire dentro al cestello di raccolta in modo che la trama più fitta trattenesse anche gli insetti più piccoli, come i moscerini che abbondano nella nostra zona.

Di fatto, quando pulisco lo skimmer, estraggo questo sacchetto, lo rovescio e lo sciacquo sotto il rubinetto e ti assicuro che in certi periodi si riempie notevolmente.

Il robot

Per la pulizia del fondo ho scelto il robot Manga della coreana Kokido. L’uso è molto semplice perché funziona a batteria, quindi non c’è bisogno di attaccarlo ai bocchettoni di aspirazione. Si mette in carica la sera e al mattino è pronto per 1, 1 1/2 h di pulizia. Anche questo si può acquistare in Internet, ma ce ne sono di altre aziende che funzionano con lo stesso criterio.

Altri dispositivi per l’igiene della piscina

Come avrai visto nelle foto sopra, la nostra piscina si trova vicino agli alberi e, inevitabilmente a inizio e fine stagione o durante eventi meteo, si riempie di infiorescenze, foglie o rametti. Ho risolto questo inconveniente comprando una rete di superficie. La prima l’avevo costruita io, ma era laboriosa da mettere e togliere. In rete ho trovato finalmente una rete con un cordino perimetrale appesantito. L’ho poi fissata sul rullo avvolgibile, sempre della Intex, così da coprire la piscina quando necessario e trattenere il più grosso in modo che non cada in aqua. Poi è facile riavvolgerla e far cadere a terra le impurità.

Ho acquistato anche un retino per raccogliere i detriti di superficie, di fondo e una spazzola con i rispettivi manici telescopici, ma con tutti gli accorgimenti igienici descritti sopra, non ne ho avuto tanto bisogno.

Conclusioni

A questo punto, una volta riempita la piscina di acqua e buttato il sale ho acceso gli apparecchi di filtraggio e igienizzazione secondo le istruzioni. Ho quindi aspettato che la temperatura fosse idonea e abbiamo iniziato a fare le nostre nuotate.

Qualche suggerimento:

  • Non accontentarti del primo rivenditore che trovi. Su questi apparecchi i prezzi oscillano di molto, devi avere pazienza e cercare chi fa il prezzo migliore. Meglio se acquisti fuori stagione perché in estate i prezzi delle piscine e componenti aggiuntivi salgono di parecchio. Dopo i lock down, in effetti, sono schizzati alle stelle.
  • L’igiene dell’acqua è il problema principale per mantenere la piscina sempre al top. Il mio motto è: “meno sporco entra, meglio è”. Per cui gli accorgimenti e gli acquisti descritti sopra li ho fatti nell’arco di tempo di un anno per migliorare sempre la pulizia e igiene dell’acqua e faticare meno per tenerla pulita.

Durante l’estate passata non ho mai avuto problemi, l’acqua è sempre stata limpida e cristallina, mai una formazione di alga. Quando si entra in aqua pulita il bagno è più gradevole e piacevole.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, scrivimi pure nei commenti.

Il prossimo post riguarderà la gestione ordinaria della piscina durante la stagione d’uso: l’estate. Non mancare: iscriviti al blog per rimanere aggiornato. A presto!


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