MILANO, CICLISTA TRAVOLTA E UCCISA DA UNA BETONIERA
Immediati i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare. Il sindaco Sala: “Basta camion senza sensori in città”
MILANO, CICLISTA TRAVOLTA E UCCISA DA UNA BETONIERA
Immediati i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare. Il sindaco Sala: “Basta camion senza sensori in città”
Cristina Scozia è stata investita da una betoniera all’incrocio tra via Ascanio Sforza e Porta Vittoria, in pieno centro di Milano. Immediati i soccorsi ma per la 39enne non c’è stato nulla da fare. La donna era in sella alla sua bici quando, intorno alle 12 di giovedì 20 aprile, è stata travolta da un camion impegnato in una svolta a destra. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale.
Il luogo dell’incidente — video
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L’uomo alla guida del mezzo pesante, 53enne italiano, è sotto shock ma è risultato negativo ai test di alcol e droga. Forti le sue parole agli agenti della Polizia Locale: “Ho ucciso una persona, uccidetemi”. La vittima lascia una figlia di 6 anni e il compagno.
L’incidente
La dinamica della tragedia non è ancora chiara ma, secondo una prima ricostruzione, la donna potrebbe essersi trovata nell’angolo cieco della visuale del conducente del mezzo pesante, ora disposto sotto sequestro dal PM Mauro Clerici. Il camion proveniva, infatti, dalla circonvallazione interna e ha girato a destra verso corso di Porta Vittoria, non accorgendosi della presenza della ciclista. A complicare tutto, la pioggia e la poca visibilità.
![Il luogo dell’incidente [Fonte: Milano Today]](https://miro.medium.com/v2/resize:fit:1280/1*YAAR2Wnt-R_RTP5JJBMGSA.jpeg)
Il luogo dell’incidente [Fonte: Milano Today]
Le istituzioni
Immediato il cordoglio delle istituzioni, in consiglio comunale è stato osservato un minuto di silenzio. Il sindaco Sala: “Questo incidente deve farci riflettere perché purtroppo non è la prima volta che ciclisti vengono investiti da mezzi al lavoro. Dobbiamo interrogarci su cosa possiamo fare, come istituzioni, affinché questi drammatici eventi non si ripetano”. Il primo cittadino aggiunge poi la necessità di una stretta sulla circolazione in città dei mezzi pesanti consentendo l’accesso ai soli dotati di un dispositivo che permetta piena visibilità anche sull’angolo cieco.
Le dichiarazioni di Legambiente
Legambiente si unisce al dolore dei familiari e, nella figura del presidente regionale Barbara Meggetto, lancia dure accuse: “Milano non è una città in cui potersi muovere a piedi o in bicicletta senza rischiare la propria vita”.
Viene sottolineata, poi, la necessità di emettere ordinanze chiare per chi circola in ambito urbano con i camion, affinché si dotino i mezzi di sensori. Richiesta, peraltro, molto vicina a quanto dichiarato dalla giunta.
I precedenti
La tragedia rilancia ancora una volta la problematica della sicurezza stradale e di quella dei soggetti più fragili sulla strada (pedoni, bici e monopattini su tutti): Milano sul podio di questa tragica classifica.
A febbraio una donna di 38 anni è stata travolta da un mezzo pesante in viale Brianza mentre era in sella alla sua bici. Solo qualche mese prima, a novembre, un ragazzo di 14 anni è stato investito da un tram mentre stava andando a scuola.
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