Ictus embolico con origine sconosciuta (ESUS): l’atrio sinistro aiuta a riconoscere chi rischia di…
Nei pazienti con embolic stroke of undetermined source (ESUS), il rimodellamento dell’atrio sinistro potrebbe offrire informazioni…
Ictus embolico con origine sconosciuta (ESUS): l’atrio sinistro aiuta a riconoscere chi rischia di più: strain e sfericità migliorano la stratificazione prognostica.

Nei pazienti con embolic stroke of undetermined source (ESUS), il rimodellamento dell’atrio sinistro potrebbe offrire informazioni prognostiche preziose. In questo studio prospettico, 203 pazienti con ESUS sono stati confrontati con 256 soggetti con ictus non cardioembolico: rispetto ai controlli, i pazienti ESUS presentavano atrio sinistro più grande, strain atriale ridotto e una maggiore sfericità dell’atrio. Nel follow-up mediano di 49 mesi, il 18% ha avuto un ictus recidivante e il 27% ha raggiunto l’endpoint combinato di recidiva ischemica o nuova fibrillazione atriale. Il dato più rilevante è che reservoir strain, conduit strain e circularity hanno mostrato un valore prognostico indipendente e incrementale. In particolare, la circularity ha ottenuto l’AUC più alta per la recidiva di ictus (0,803), con sensibilità del 67% e specificità del 75% al cutoff del 91,5%. In altre parole, l’ecocardiografia avanzata dell’atrio sinistro potrebbe aiutare a identificare nei pazienti ESUS un substrato di cardiomiopatia atriale finora poco riconosciuto, utile per orientare follow-up e strategie preventive più mirate.
Inoltre , da nostri studi precedenti, lo studio ECGrafico della conduzione interatriale offre degli indizi utili sul rimodellamento morfologico ed elettrico dell’ atrio. Quindi la presenza di un blocco interatriale nei pazienti con embolic stroke of undetermined source (ESUS) può influenzare la stratificazione del rischio attraverso il suo impatto sul rimodellamento dell’atrio sinistro.
Il blocco interatriale può contribuire ad un aumento delle dimensioni dell’atrio sinistro e a una riduzione dello strain atriale, condizioni che, come evidenziato nello studio di Clark et al., sono correlate a un aumento del rischio di recidiva di ictus e di nuova fibrillazione atriale. L’analisi ecocardiografica avanzata, in particolare la valutazione della sfericità e dello strain dell’atrio sinistro, può identificare un substrato di cardiomiopatia atriale nei pazienti con ESUS, permettendo una stratificazione prognostica più accurata e l’implementazione di strategie preventive più efficaci. Pertanto, il blocco interatriale, attraverso i suoi effetti sul rimodellamento atriale, potrebbe contribuire a migliorare la nostra capacità di riconoscere i pazienti ad alto rischio in questo gruppo.


메타데이터
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