#FridayRecap 19 | 25 Febbraio-1° Marzo
Il recap settimanale su Banche&Fintech! 📰

Fintech vs Banche: il confronto si fa interessante!
#FridayRecap 19 | 25 Febbraio-1° Marzo
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Intro
Ciao! Eccoti il nuovo #FridayRecap! Non sai cos'è? No problem, ho provato a spiegarlo qui. Se al contrario, non sai chi sono io, questo è il mio profilo. Se invece sai già tutto…Buona lettura! 🙂🚀
P.s. hai voglia di farmi sapere la tua opinione sul FridayRecap o semplicemente rivolgermi qualche domande? Non perdere tempo e scrivimi qui 👉 fridayrecap [at] gmail.com
Ipse dixit
“Il fatto è che noi non abbiamo filiali, non abbiamo facce sorridenti che ti dicono che teniamo i tuoi soldi al sicuro — questa eredità non ce l’abbiamo, quindi la fiducia proviamo a costruirla con la cura del design” — Zander Brade, Lead Product Designer presso Monzo Bank (Monzo è una banca fondata nel 2015 che offre i propri servizi solo ed esclusivamente via App)
Opinioni
👿👼 Il diavolo e l’acqua santa. Interessante confronto a distanza tra Alberto Dalmasso, CEO di Satispay, e Giovanni Sabatini, DG di ABI. Il motivo del contendere? La semplifico al massimo: le fintech hanno successo perché puntano su chiarezza, trasparenza e semplicità, sostiene il primo. No, le fintech hanno successo perché si muovo in un contesto normativo più lasco rispetto a quello delle Banche. E c’è bisogno di innalzare le regole per tutti, incluse le Big Tech, l’opinione di Sabatini. A questo confronto aggiungo il mio personale punto di vista: è vero, la Normativa frena tantissimo l’evoluzione nei servizi bancari, non si discute. Al tempo stesso, va ricordato che chi vuole fare fintech deve quantomeno diventare un Istituto di Pagamento e quindi sottostare alle normative ed essere vigilato. Inoltre va riconosciuto alle fintech di essere riuscite ad approfondire le regole del gioco e trovare nuove soluzioni legali molto più semplici ed interessanti per il cliente. Qualche esempio? Il riconoscimento a distanza tramite videochat o selfie (vedi, apri il conto corrente in 8 minuti di N26), i pagamenti con accredito in tempo reale, 24/7, introdotti da tante realtà (tipo Satispay) o ancora prestiti erogati in pochissimi secondi direttamente online (qui l’elenco potrebbe essere lungo, scelgo Klarna). Tutte cose che le Banche, per motivi differenti, fanno ancora fatica a fare nel 2019. Torno quindi mia tesi: la differenza tra Banche e Fintech sta principalmente nel piglio, nella mentalità e nel metodo con cui le seconde affrontano le sfide rispetto alle prime. Da un lato attori che hanno un ruolo consolidato e che proteggono il loro mercato senza forse fare abbastanza per i clienti (le Banche), dall'altra qualcuno che partendo da zero non ha nulla e punta tutto sul conquistarsi la fiducia dei clienti per spiccare il volo. Ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni, io mi limito a concludere che il futuro, quando arriva, non puoi pensare di fermarlo a suon di regole.
🏃♂️ La banca del futuro assomiglierà un po’ ad un personal coach. Cercherà di capire le tue abitudini e le tue motivazione, ti aiuterà a ridurre le spese, a trovare nuove occasioni di risparmio e a scovare nuovi modi per far fruttare il tuo patrimonio. Mettendoti, nel frattempo, sulla strada giusta per la serenità finanziaria e al riparo dai rischi di cui non sei direttamente conscio. Due problemi: (1) un ruolo del genere può essere svolto da una Banca? Ci possiamo veramente fidare del fatto che i suoi consigli saranno super partes e non “interessati”? E (2) quanto ci metteremo a condensare tutta questa conoscenza ed intelligenza in un assistente virtuale? Non so se ci arriveremo mai a quel punto, ma mi piace pensare che sì, un giorno ce la faremo.
📣 Banche locali e fintech: l’opportunità dell’innovazione tecnologica. L’opinione di Giuseppe De Lucia Lumeno, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.
[embed]Se hai un secondo, mi piacerebbe sapere la tua opinione.
Universo Banca
😬 Ritorno agli utili con meno filiali e persone. Sembra essere questa la sintesi del 2019 appena iniziato. Da un lato le condizioni che sembrano propizie per un ritorno al segno positivo, grazie anche a fusioni e aggregazioni, dall'altro piani e piani di razionalizzazione per ridurre filiali e dipendenti. Di sicuro, tra qualche anno le banche saranno molto diverse da quelle che conosciamo oggi.
👰 SIA, Poste, CDP e Nexi: non manca più nessuno. Come andrà a finire la telenovela tra SIA e Nexi? Fusione? Collocamento in borsa delle due aziende distinte? Non si sa ancora. Quello che è certo è che il CdA ha dato mandato a SIA di esplorare tutte le possibilità. In effetti l’ipotesi ha il suo perché: CDP diventerebbe azionista di riferimento di una delle realtà più interessanti a livello europeo mentre Poste potrebbe fare sinergia con Nexi. A farne le spese forse le Banche che si troverebbero in casa un competitor di dimensioni non trascurabili…
🍎 Goldman Sachs flirta con Apple. Se ne parla da mesi (forse anni) e alla fine sembra che si farà, la carta di credito di Apple sviluppata con Goldman Sachs. Personalmente, a queste notizie non bado più perché penso che sia inevitabile che Apple o Google emetteranno uno strumento di pagamento perché questo permetterebbe loro di avere accesso al nostro conto, di esplorare i nostri dati e quindi essere nelle condizioni di conoscerti talmente bene da, forse, anticipare i nostri bisogni. O, banalmente, essendo il loro telefono nelle nostre mani, influenzare le nostre decisioni. Ed è lì che si passa all'incasso.
P.s. ovviamente l’affare fa comodo anche a Goldman: pensare di diventare una fintech è dura, allearsi con il più bravo nel nuovo sport sembra invece essere una scelta molto lungimirante (un po’ come FCA che fornisce le auto a Waymo, il servizio di taxi a guida autonoma di Google).

Lo stack dei pagamenti mobile.
Spazio Fintech
🤝 Riuscire laddove Bitcoin (per ora) ha fallito. Oggi siamo abituati a guardare alla finanza con gli occhi dei paesi occidentali. Tuttavia sono miliardi le persone che al mondo non hanno accesso a strumenti finanziari di base, che sono condannate al baratto ma che, nel 2019, hanno magari uno smartphone collegato ad Internet. E se fosse questa immensa popolazione la prossima frontiera di scontro sui servizi finanziari? O addirittura un modo per, come dire, aggirare i sistemi finanziari occidentali? Tranquilli, mi spiego: WhatsApp e Telegram stanno lavorando ad un progetto di moneta virtuale privata. Lo scopo sembra essere quello di permettere lo scambio di denaro in tempo reale tra utenti senza dover scendere a patti con vari sistemi finanziari locali. Improvvisamente quindi esisterebbe una moneta globale, un po’ come Bitcoin, ma con la facilità di avere tutto integrato in WhatsApp, Facebook e Instagram (tutte di proprietà di zio Mark) o Telegram. Si tratta di un modo per portare strumenti finanziari di base a chiunque (come fece anni fa MPesa) o è un tentativo di creare un nuovo universo finanziario parallelo dove, è ovvio, le varie regolamentazioni finanziarie nazionali farebbero fatica ad imporsi? E se la seconda ipotesi fosse vera, sarebbe un bene o un male?
💸 Le fintech con base a Londra hanno un problema. E quel problema non sono i soldi. L’Inghilterra rappresenta il polo europeo del fintech più evoluto ed interessante. E’ lì che sono basate le startup più famose (vedi Revolut) ed è sempre lì che hanno aperto sedi realtà ambiziose (MoneyFarm e Satispay). Un motivo c’è e non è solo legato alle “connessioni” che si possono instaurare. Il motivo è che a Londra i fondi disposti ad investire sul fintech sembra non abbiano limiti: dei 3,5 Miliardi di US$ raccolti dalle fintech in Europa, 1,7 arrivano dal paese della Regina. Le startup, però, hanno bisogno di un altro ingrediente prezioso: i talenti, che molto spesso vengono da tutta Europa se non dai 4 angoli del mondo. E se siete in Europa, Londra è un ottimo posto per andare a caccia di talenti. Si però come la mettiamo con Brexit? Ecco, questo è il punto: un sistema che tramite Brexit punta a ridurre drasticamente l’immigrazione potrebbe creare un grande danno alla propria industria fintech. Ma tranquilli, c’è già chi, come il Lussemburgo (che è divenuta, grazie alla velocità nelle risposte e alla competenza delle sue Istituzioni, la nuova meta per chi vuole ottenere un passaporto PSD2), è pronto a farsi trovare pronto. Peccato. Perché in Italia Sella ha avuto la forza ed il coraggio di creare il FintechDistrict a Milano ma senza la possibilità di dialogare velocemente ed in modo efficace con le Istituzioni, non possiamo rappresentare una meta ambita per chi va di corsa. Ahinoi.
💳 Adyen vuole saltare le carte. Quando si pensa alla PSD2, in molti tratteggiavano scenari in cui sarebbe stato possibile pagare direttamente con il proprio conto corrente, senza carta di debito, prepagate o di credito. Questo scenario non è più così astratto visto che ci ha pensato Adyen a sviluppare e lanciare in Inghilterra (dove le OpenAPI sono già una realtà da più di un anno) una soluzione di pagamento basata sull'open banking. E se anche non avete mai sentito parlare di Adyen(che tra l’altro è il campione Europeo dei pagamenti con una valutazione attorno ai 20 Miliardi di US$), c’è una buona probabilità che stiate usando inconsapevolmente i suoi servizi. Perché? Beh, provate a dare un’occhio ai clienti che si avvalgono della realtà olandese. Chissà, magari per la prossima prenotazione con Booking selezionerete, come metodo di pagamento, il “mio conto corrente”.

Alcuni dei clienti più noti di Ayden. Siete proprio sicuri ora di non aver mai usato i servizi dell’azienda olandese?
Cose interessanti da tenere d’occhio
👓 Per vincere, bisogna saper reinventare il gioco — parte prima. Microsoft sembra aver imparato un sacco di cose negli ultimi anni, riuscendo la trasformazione da “sviluppatore di Windows” a realtà in grado di innovare in tanti ambiti differenti. La nuova frontiera sono gli Hololens 2, i visori di realtà aumentata pensati per l’industria che sembrano avere un enorme potenziale. Infatti, la grande differenza rispetto ai (pochi) competitor è proprio l’approccio business: assieme ai visori, MS ha introdotto servizi cloud per facilitare lo sviluppo di applicazioni e la possibilità, pensa te, di personalizzare gli Hololens stessi. Per la cronaca, oggi MS vale 860 Miliardi di US$, più di Amazon (805) ed Apple (816).

Pronti per essere operati virtualmente?
🚗 Per vincere, bisogna saper reinventare il gioco — parte seconda. Tesla non è certo da meno quando si tratta di scompaginare le regole. In pochi giorni mette a segno un paio di mosse degne di nota: (1) **presenta finalmente la versione da 35.000 US$ della sua Model 3 aprendo veramente alla possibilità di diventare un produttore di massa e (2)[ annuncia che venderà auto solo online dismettendo i rivenditori fisici**.](http://bit.ly/2Uf25ZX) Questo secondo passaggio sembra assurdo, chi infatti comprerebbe un’auto senza poterla vedere e toccare? Beh, chi può ordinarla online, provarla per 3 giorni e poi restituirla se non è contento. Esattamente il modello di business che Tesla usa online al momento.
🎮Quest’anno niente vacanze, arriva la Fortnite World Cup. Sarà la prima della storia ed il montepremi complessivo ammonta a 100 (cento) Milioni di US$. Se la cifra vi sembra assurda è perchè non conoscete questo mercato: la community è composta da 200 (duecento) milioni di giocatori mentre gli spettatori attesi sono 450 (sì, quattrocentocinquanta) milioni. Ora rileggete questi numeri dalla prospettiva di un Head of Marketing e capirete perché l’oltre 80% dei ricavi arriva dai brand che non vedono l’ora di mettersi in luce di fronte a questa platea sterminata di under 30. I tempi sono cambiati, che ci piaccia o no sta a noi adattarci.

Fortnite for dummies: atterra, scopri, uccidi, vinci!
Dati di cui potremmo parlare a lungo
Miliardi come se fossero noccioline. Gli investimenti in Fintech, a livello mondiale, hanno raggiunto quota 39 Miliardi di US$ nel 2018. C’è altro da commentare? Il report completo è disponibile qui.

Video per imparare qualcosa di nuovo
I videogiochi non sono solo un gioco. Campionati e coppe, squadre nazionali e private, vecchi campioni contro nuovi astri nascenti. E tanti tanti tanti soldi. Tutto questo sono gli eSports.
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L’app che mi ha incuriosito
Sembra Netflix ma non lo è. Si tratta invece di Twitch, la piattaforma per guardare live altre persone giocare ai videogiochi. Insomma l’equivalente di Sky Sport per i nostri figli.

Anche per oggi è tutto! Grazie per aver dedicato il tuo tempo al #FridayRecap! Hai trovato interessante questa rubrica? Lascia qualche applauso 👏👏👏👏👏 (su Medium) o un 👍 (Su LinkedIn) e condividilo con qualcuno.
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