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Il Global Risks Report 2023

Le sfide che il futuro ci riserva.

Impronta Etica · 2023-02-28 10:02 · 0 claps · 4.5 min read
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Il Global Risks Report 2023

Le sfide che il futuro ci riserva.

Il **World Economic Forum, con l’annuale Global Risk Report riunisce e sintetizza le percezioni dei rischi globali attuali e futuri di studiosi, imprese, istituzioni e comunità, per poi offrire le considerazioni dei massimi esperti in materia e una chiave di lettura degli eventi, insieme a possibili soluzioni. Nel gennaio 2023 è stata pubblicata la diciottesima edizione del report: il [Global Risk Report 2023](https://www.weforum.org/reports/global-risks-report-2023/)**.

Ma cosa sono esattamente i rischi globali?

Quando si parla di rischio globale si fa riferimento a un evento che ha un rilevante impatto negativo su una pluralità di soggetti, tra cui Paesi, aziende ed il pianeta in termini generali. La caratteristica principale di questi rischi è l’elevato livello di interconnessione reciproca: il verificarsi di un singolo evento può provocare pericolosi effetti domino anche in diversi settori ed ambiti, amplificando l’entità dei danni complessivi.

Quali sono i rischi dei prossimi anni?

Già fin dai primi giorni del 2023, il mondo sembrava appesantito dalle continue e sempre più impattanti sfide: gli effetti della pandemia, la guerra in Ucraina con la conseguente crisi energetica e l’aumento del costo della vita restano temi presenti e pressanti nella nostra società. In sostanza, il mondo si ritrova a fronteggiare da una parte rischi già familiari, come l’inflazione, le guerre commerciali e gli scontri geopolitici, e dall’altra rischi inediti, come la nuova era di bassa crescita economica e il declino dello sviluppo umano dopo decenni di progressi, lo sviluppo rapido e senza limiti di tecnologie a duplice uso (civili e militari) e i sempre più evidenti impatti del cambiamento climatico.

“Molte nazioni a basso reddito stanno affrontando molteplici crisi: debito, cambiamento climatico e sicurezza alimentare. Le continue pressioni dal lato dell’offerta rischiano di trasformare l’attuale crisi del costo della vita in una più ampia crisi umanitaria entro i prossimi due anni in molti mercati dipendenti dalle importazioni. La crescente frustrazione dei cittadini per le perdite nello sviluppo umano e il declino della mobilità sociale, insieme a un crescente divario nei valori e nell’uguaglianza, stanno ponendo una sfida esistenziale ai sistemi politici di tutto il mondo.”

World Economic Forum, Global Risks Report 2023

In particolare, al primo posto tra i rischi globali che preoccupano la popolazione nel breve periodo si trova l’aumento del costo della vita, mentre nel lungo periodo tutto il podio è occupato **dall’incapacità di affrontare e gestire il cambiamento climatico e le sue conseguenze**.

L’aumento del costo della vita

L’aumento del costo della vita rappresenta il rischio più sentito nel breve termine. Gli aumenti dei prezzi del cibo e dell’energia, uniti a un rapido aumento dell’inflazione e del debito, causati dagli sconvolgimenti sanitari e geopolitici degli ultimi tre anni, hanno già provocato un impatto estremamente significativo. Se infatti da un lato sono aumentate le persone che vivono in situazione di povertà, dall’altro coloro che già vivevano in queste condizioni hanno visto la loro situazione aggravarsi ulteriormente, inasprendo le disuguaglianze e determinando un divario ancora maggiore in termini di qualità della vita e di differenza di reddito.

La crisi climatica e ambientale

I rischi legati alla crisi climatica e ambientale rappresentano la sfida più importante del prossimo decennio, eppure — come messo in luce dal report — sono anche quelli a cui siamo meno preparati e davanti ai quali risultiamo più inermi. Nonostante sia ormai scientificamente provata non solo l’esistenza del cambiamento climatico, ma la sua pericolosità per la vita dell’uomo così come la conosciamo, ad oggi manca ancora un piano strategico strutturato e concreto per affrontarlo sistematicamente. Senza una politica decisa e definita, i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, sicurezza alimentare e il consumo di risorse naturali si assisterà ad un’accelerata del deterioramento dell’intero ecosistema.

Le policrisi e l’effetto domino dei rischi globali

La concomitanza e l’interconnessione delle crisi ambientale, geopolitica e rischi socioeconomici rischia di dare luogo a una policrisi senza precedenti, in cui le diverse crisi, interagendo tra loro amplificano negativamente i loro effetti, generano un impatto complessivo che supera di gran lunga la somma degli impatti di ciascuna crisi presa singolarmente.

È necessario, infatti, oggi prendere coscienza del fatto che la nuova realtà che ci troviamo ad affrontare è fatta da molteplici punti di crisi, spesso interrelati tra loro in un insieme imprevedibile di effetti e impatti le cui conseguenze sono difficili da immaginare e gestire.

Nonostante i fenomeni di crisi si siano sempre verificati nel passato, i punti di rottura particolarmente critici a cui oggi ci troviamo ad assistere sono:

· la velocità con cui queste crisi avvengono

· la complessità degli impatti generati

· le interrelazioni tra fenomeni.

Mai, infatti, nel passato è successo di dover gestire così tante crisi dagli impatti così significativi, su ogni sfera della vita sociale.

Quindi, come sarà il futuro?

Nonostante si prospettino anni difficili, c’è ancora la possibilità di realizzare un futuro più sicuro: attraverso il dialogo e l’azione collettiva è possibile affrontare le sfide che ci riservano il presente e il futuro con determinazione e resilienza, in modo da prevenire e rispondere alle emergenze in modo efficiente ed efficace, anche sfruttando a nostro favore proprio quell’interconnessione esistente tra i diversi rischi globali: i risultati positivi nell’affrontare un’area possono avere un effetto moltiplicatore sulla preparazione generale per altri rischi correlati.

“In una prospettiva di rischi complessi, ci deve essere un migliore equilibrio tra preparazione nazionale e cooperazione globale. Dobbiamo agire insieme, per modellare un percorso fuori dalle crisi a cascata e costruire una preparazione collettiva al prossimo shock globale, qualunque forma possa esso assumere. I leader devono abbracciare la complessità e agire su una visione equilibrata per creare un futuro condiviso più forte e prospero.”

-World Economic Forum, Global Risks Report 2023

A fronte di un incrinamento del sistema economico e delle crescenti preoccupazioni sociali e ambientali che porteranno alla necessità di prepararsi a compromessi sempre più stringenti, è ancora possibile invertire la rotta concentrandosi sulle possibili leve che consentano di raggiungere un sistema economico più verde, attraverso sempre maggiori finanziamenti e investimenti per promuovere l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico, il benessere delle persone, in quanto lavoratori e cittadini, e il rafforzamento dello sviluppo.

Articolo redatto da **Impronta Etica**, Associazione senza scopo di lucro nata nel 2001 per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa.


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