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Gli studenti del Liceo Scienze Applicate del G. Da Catino al CNR

A cura della classe 4AP

CyberScuola, giornale dell’IIS Gregorio da Catino in CyberScuola · 2026-04-13 15:10 · 0 claps · 2.4 min read
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Il 21 maggio in visita ai laboratori del CNR di Montelibretti

Gli studenti del Liceo Scienze Applicate del G. Da Catino al CNR

A cura della classe 4AP

Il Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR) è il più grande ente pubblico di ricerca in Italia; ha il compito istituzionale di svolgere, promuovere e valorizzare attività di ricerca scientifica e tecnologica nei principali settori della conoscenza con l’obiettivo di favorire il progresso scientifico, culturale ed economico del Paese.

Per capire la grandezza del CNR basta guardare i numeri della sua struttura che è presente in tutta Italia con 88 istituti di ricerca principali, oltre 23 sedi secondarie e 18 aree di ricerca.

Uno dei più importanti centri di ricerca è proprio quello che noi abbiamo visitato con le nostre professoresse di Scienze, Anna Rita Casella e Paola Binaghi, ovvero l’area di ricerca di Roma1 situata a Montelibretti. Questa struttura ospita oltre 400 addetti e al suo interno si trovano 11 istituti di ricerca ognuno specializzato nel proprio ambito, tutto immerso in un bellissimo ambiente verde.

Nei laboratori si progetta il futuro su quattro fronti strategici: studio del cambiamento climatico; l’invenzione di sistemi per riciclare metalli rari dai dispositivi elettronici; l’ottimizzazione dell’agricoltura grazie alle biotecnologie e infine, l’applicazione di tecnologie come il laser per salvare il patrimonio culturale e archeologico.

Una volta entrati nell’area, la dottoressa Sara Laureti ci ha fatto da guida portandoci a visitare i laboratori del dipartimento di fisica, quelli in cui svolge la sua attività di ricerca sui materiali magnetici nanostrutturati; abbiamo potuto visitare i laboratori di P.L.D. (deposizione laser pulsato).

L’obiettivo della ricerca della dottoressa Laureti è quello di trovare nuove proprietà dei materiali che compaiono solo su scala nanometrica e che potrebbero rivelarsi vantaggiose in diversi ambiti, dalla medicina all’ingegneria ma anche per le sfide che ci attendono sulla sostenibilità.

Con la dottoressa Daniela Caschera invece abbiamo visitato uno dei laboratori di chimica dove lavora sul ‘diamond like carbon’, un film a base di carbonio con proprietà simili al diamante. Ci sono stati mostrati campioni di tessuto ricoperti di questo materiale e abbiamo potuto constatare come questo fosse diventato idrofobico; la sua capacità di assorbire olio invece lo rende adatto ad usi ambientali come la pulizia delle acque contenenti agenti inquinanti. Data la sua capacità di assorbire molecole contenute nel respiro, un’altra utile applicazione sulla quale si sta lavorando è creare mascherine adatte ad una diagnosi precoce e non invasiva di alcune patologie.

Vedere come le ricercatrici fossero entusiaste del proprio lavoro ci ha fatto comprendere l’importanza della ricerca per affrontare le sfide future che riguardano l’intero pianeta.

Inoltre, questa professione apre le porte a collaborazioni internazionali permettendo di viaggiare e confrontarsi con tante persone in diverse parti del mondo.


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